Maltempo: emergenza passata, ora la conta dei danni

Allagate case, straripati corsi d'acqua e continui blackout
Alberto Comisso
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Centotrenta interventi dei vigili del fuoco, altrettanti quelli dei volontari della protezione civile. I violenti nubifragi che ieri si sono abbattuti sul Friuli, dove sono caduti da 100 a 150 millimetri di pioggia, con punte di oltre 200 millimetri, hanno trasformato le strade in fiumi d’acqua. Allagando abitazioni, garage e cantine.

Un centinaio gli interventi portati a termine in 15 ore dal personale del comando dei vigili del fuoco di Pordenone, dove tra le 20 di ieri e le 8 di questa mattina sono stati raddoppiati i turni.

Al momento l’emergenza maltempo è rientrata, anche se le precipitazioni della notte hanno causato allagamenti diffusi da Sacile fino a Latisana dovuti alla mancata capacità di recapito del sistema delle acque meteoriche.

E così i volontari della protezione civile hanno provveduto a distribuire i sacchetti di sabbia, come a Sesto al Reghena dove l’acqua ha minacciato l’Abbazia.

Ora restano i danni e la paura vissuta sulla loro pelle dai cittadini.

La perturbazione ha causato lo straripamento di numerosi rii e canali nella bassa pianura, colpendo in particolar modo la provincia di Pordenone e la zona di Latisana con allagamenti diffusi nei comuni di San Vito al Tagliamento, Cordovado, Chions, Sesto al Reghena, Zoppola, Casarsa della Delizia, Morsano al Tagliamento, Azzano Decimo, Prata di Pordenone, Pasiano ma anche Latisana, Codroipo, Camino al Tagliamento e Precenicco in Provincia di Udine.

Rimangono chiusi i guadi di Rauscedo in comune di Vivaro e di Murlis in comune di Zoppola, oltre che i guadi secondari nel comune di Cordenons. Rimane chiusa la strada del Tul in comune di Clauzetto per tutta la durata dell’allerta. Con le piogge si è altresì riattivato il movimento franoso a monte dell’abitato di Cazzaso.

Frana anche in via Rose dei Venti ad Arta Terme verso Cedarchis, mentre sono numerose le auto rimaste intrappolate nei sottopassi. Due uomini sono rimasti bloccati in un isolotto che si era formato tra i torrenti Meduna e Cellina, a Domanins di San Giorgio della Richinvelda. A recuperarli è stato l’elicottero del V Rigel di Casarsa.

Infine i fiumi. Il livello dei principali corsi d’acqua è in calo, eccezione fatta per il Tagliamento all’idrometro di Madrisio e il Meduna all’idrometro di San Cassiano.

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