Maltempo in Fvg: prima fase dell’emergenza chiusa con 2.416 interventi

Si è lavorato in particolare sui tetti di Mortegliano, Lestizza, Bicinicco, Pozzuolo del Friuli, Talmassons e Basiliano
Redazione
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Servizio di Alessandra Salvatori. Fotocopertina di Paolo Trivellato

Terminata la primissima fase di emergenza legata agli interventi di riparazione dei danni ai tetti causati dalle condizioni meteo avverse a partire dal 12 luglio scorso nell’area maggiormente colpita, quella del ‘cratere’ di Mortegliano che comprende i paesi che hanno riportato più problematiche in questa zona del Friuli.

A comunicarlo, a seguito di un vertice che si è tenuto questa mattina alle 8, nella sede del Municipio di Mortegliano, è l’assessore regionale con delega alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi. “I numeri sono importanti – ha sottolineato Riccardi – e danno la misura dell’imponenza dei danni causati dagli eventi meteo avversi, susseguitisi in pochi giorni con ben 8 allerta meteo diramate dalla Protezione civile regionale: 150 gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco volontari della Provincia autonoma di Bolzano, 173 quelli eseguiti dai Vigili del fuoco volontari della Provincia autonoma di Trento, 82 quelli eseguiti dai Vigili del fuoco permanenti della Provincia autonoma di Trento, 215 quelli eseguiti dai volontari del Cnsas, 1.796 quelli eseguiti infine dai Vigili del fuoco del Corpo nazionale, giunti questi ultimi a supporto da diverse regioni d’Italia. Per un totale di 2.416 interventi”.

“Gli interventi hanno riguardato le coperture danneggiate nei territori comunali di Mortegliano, Lestizza, Bicinicco, Pozzuolo del Friuli, Talmassons e Basiliano – ha spiegato ancora Riccardi, a margine dell’incontro -. Nel picco massimo di richieste di intervento per danneggiamenti le chiamate da evadere, in coda, erano arrivate a 1.200 in questo specifico territorio del Friuli. Oggi rimangono ancora 153 interventi da svolgere che si contra di completare entro la fine della settimana. Un risultato importante raggiunto in pochi giorni di straordinario impegno delle squadre che hanno operato senza sosta”. “Ringrazio tutti coloro che hanno prestato la propria opera in questa prima fase emergenziale: tra loro, oltre a vigili del fuoco e soccorso alpino, i 3.200 volontari di Protezione civile giunti da tutto il Friuli Venezia Giulia, per un totale 4.940 giornate/uomo – è entrato nel dettaglio Riccardi -. La Pcr Fvg ha messo a disposizione ben 1.627 mezzi. I tecnici e i funzionari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia del Pronto intervento di emergenza hanno gestito e continuano a gestire gli interventi per 37 edifici pubblici tra scuole e strutture sanitarie per la copertura dei tetti e quindi per la loro impermeabilizzazione”.

“Il sistema di Protezione civile della Regione si è immediatamente attivato per reperire i teli mancanti: sono stati acquistati 4.366 teli che hanno permesso di coprire 288.000 metri quadrati di tetti danneggiati – ha spiegato l’esponente della Giunta a margine del vertice -. Abbiamo acquistato 150 metri cubi di sabbia con i quali sono stati riempiti 20.000 sacchetti utilizzati per stabilizzare i teli sulle coperture”. “Da oggi e fino a domenica, le squadre di supporto giunte dalle Province autonome di Trento di Bolzano e i Vigili del fuoco del Corpo nazionale giunti in Friuli Venezia Giulia per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo rientreranno nelle loro terre – ha annunciato Riccardi -. Li ringraziamo per il loro fondamentale supporto e per l’immediata disponibilità che hanno dato nel momento dell’emergenza. Questa nuova crisi che stiamo affrontando ci vede impegnati giorno dopo giorno, a tutela delle comunità e del territorio”. Questa mattina Riccardi ha incontrato i sindaci dei sei paesi maggiormente colpiti insieme al direttore centrale della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia Amedeo Aristei e ai referenti dei Vigili del fuoco della nostra regione e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

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