Maltempo 2023: 150 milioni da Regione per ristoro danni

Il resoconto dell'assessore oggi in II Commissione che ha approvato all'unanimità il punto
Redazione

“In attesa delle risorse che arriveranno dallo Stato a seguito del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, la Regione assegnerà, in assestamento di bilancio, altri 100 milioni di euro che si andranno ad aggiungere agli oltre 50 milioni di euro già messi a disposizione nell’immediatezza dei gravi eventi meteo avversi che hanno interessato il Friuli Venezia Giulia negli scorsi mesi di luglio e agosto. Si parla quindi di oltre 150 milioni di euro per il ristoro dei danni causati dalle ondate di maltempo estive 2023 a beni pubblici e privati. Abbiamo assicurando l’avvio dell’anno scolastico con il ripristino di scuole e palestre, intervenedo anche sulle strutture sanitarie danneggiate, con un lavoro importante in corso per il ripristino della casa di riposo di Mortegliano, in modo che possa essere nuovamente impiegata per raccogliere gli ospiti”. Lo ha ribadito questo pomeriggio, in sede di II Commissione in Consiglio regionale, l’assessore alla Salute con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi che ha ripercorso gli interventi eseguiti in emergenza e l’iter che si sta svolgendo per riuscire quando prima a ristorare aziende e privati che hanno subito danneggiamenti. Approvato all’unanimità il punto. Gli interventi di somma urgenza, con una prima dichiarazione dello stato di emergenza regionale, hanno riguardato, dopo gli eventi avversi del 13 luglio scorso, 10 comuni, perlopiù della zona montana.

“Un secondo stato emergenziale è stato dichiarato a seguito delle grandinate del 24-25 luglio con la messa a disposizione immediata di 500mila euro, somma che ha consentito l’avvio di interventi di somma urgenza sugli edifici pubblici danneggianti a Mortegliano, Lestizza, Basiliano, Talmassons, Brugnera, Azzano Decimo, Merito di Tomba e Basiliano – ha spiegato Riccardi -. Complessivamente il pronto intervento in emergenza della Direzione centrale della Protezione civile di Palmanova ha preso in carico interventi in 31 fabbricati pubblici danneggiati dalla grandine, per un totale di 2,3 milioni di euro”.

“Tutti i 16 edifici scolastici danneggiati sono stati resi agibili entro la data della ripresa delle attività scolastiche, a eccezione della scuola media di Mortegliano, dove durante i lavori è stata individuata una copertura interna del tetto in amianto che ha reso necessario procedere con le attività di bonifica previste dalla legge – ha ricordato ancora l’esponente della Giunta -. Sono state ultimate, inoltre, le opere di ripristino in otto palestre a servizio degli edifici scolastici e tre immobili sanitari: i poliambulatori di Bicinicco, Lestizza e Mortegliano” A seguito della situazione di calamità, si è mobilitato il sistema di protezione civile, che ha operato complessivamente con più di 3700 volontari e 1627 mezzi, per un totale di 60mila giornate uomo. Sono stati acquistati 240mila metri quadrati di teli e oltre 40mila sacchetti di sabbia per zavorrare i teli.

“A seguito dello stanziamento dei primi 50 milioni, con delibera del 4 agosto scorso, è stato stabilito l’avvio della procedura di ristoro dei danni – ha continuato ancora Riccardi -. Per gli ulteriori eventi meteo avversi del 6 agosto 23, che hanno colpito in particolare Tricesimo e Reana del Rojale, con allagamenti e grandinate, è stato necessario integrare la ricognizione per avere un quadro completo della situazione”. Quadro che è stato trasmesso al Dipartimento di protezione civile e che ha visto una stima di 940 milioni di euro suddiviso in 530 milioni alle abitazioni private (con circa 26mila istanze), 33 milioni ai veicoli privati (con circa 9200 istanze), 202 milioni alle imprese (con 2200 istanze) e 173 milioni al patrimonio pubblico. “Considerato l’elevato numero di istanze di ristoro da parte dei cittadini e delle imprese, è stato deciso di assegnare la competenza per la loro raccolta e protocollo, l’istruttoria e la concessione alla Regione. Le istanze in questo modo vengono gestite attraverso un portale informatico accessibile dal sito della Regione e della Protezione civile per l’inserimento online direttamente da parte delle persone interessate coinvolte nei danneggiamenti” ha concluso Riccardi.

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