Maltempo su Collio e Goriziano: a Capriva perso circa il 40/50% della produzione vinicola

Dopo la grandinata che ha colpito, sabato pomeriggio, il Goriziano, è il momento della conta dei danni. Grandine formatasi all’altezza di Nova Gorica, in Slovenia, per poi spostarsi verso...
Redazione

Dopo la grandinata che ha colpito, sabato pomeriggio, il Goriziano, è il momento della conta dei danni. Grandine formatasi all’altezza di Nova Gorica, in Slovenia, per poi spostarsi verso le località di San Floriano del Collio, Cormons e Capriva del Friuli. Ed è proprio in questi comuni che si sono registrati i danni maggiori. A Capriva il primo cittadino, Daniele Sergon, riporta come alcuni viticoltori abbiano segnalato danni per circa il 40-50% delle colture.

“L’annata sarebbe stata in ogni caso abbondante”, precisa il sindaco, “per cui la presenza di tanta produzione ha un po’ compensato quanto distrutto dalla grandine”. Stime grosso modo simili per le altre zone colpite, ad eccezione di Dolegna del Collio dove, come già anticipato, la grandine non si è abbattuta. Il sindaco di San Floriano, Franka Padovan, racconta di come abbia ritrovato i vigneti completamente imbiancati dopo il passaggio del maltempo, mentre il primo cittadino di Cormons, Roberto Felcaro, ha segnalato che nel suo comune il passaggio più forte è avvenuto tra le frazioni di Plessiva, Pradis e Zegla. Le locali squadre della Protezione Civile sono state fin da subito allertate e attivate: a Cormons l’unico momento di intervento è stato per il rischio di allagamento della carreggiata all’altezza dell’incrocio in ingresso alla cittadina. La grandinata, come detto, si è poi spostata verso Capriva del Friuli e San Lorenzo Isontino, spegnendosi per il Friuli Orientale nella Bisiacaria.

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