Mamme e papà scrivono a Fedriga: servono le linee guida riaprire gli asili nido

Egregio Presidente Fedriga,Siamo un gruppo di genitori della provincia di Udine: i nostri bambini, della fascia 0-6 anni, non vanno all’asilo dal 21 febbraio scorso a causa del Covid-19.Asili e ...
Redazione

Quando riapriranno gli asili nido? Ma soprattutto, quando saranno comunicate le linee guida per permettere il ritorno dei bambini all’interno delle strutture dedicate all’infanzia? Due quesiti che coinvolgono migliaia di genitori e che al momento non trovano alcuna risposta. Proprio per sottolineare l’attesa e la mancanza di indicazioni per la ripresa in sicurezza dei servizi (pubblici e privati) rivolti ai più piccoli, i comitati dei genitori del Ghirigoro e del Filippo Renati di Udine hanno scritto una lettera aper al presidente Fedriga affichè si faccia portavoce delle loro istanze a Roma.

Proprio oggi, alle 18 l’europarlamentare Marco Zullo ospiterà sulla sua pagina Facebook l’udinese Fabiana Dallavalle, coordinatrice didattica asili nido Ghirigoro e Filippo Renati di Udine, per parlare del mondo dell’istruzione, con particolare attenzione al mondo dell’infanzia, dalla realtà nazionale a quella regionale, e sulle difficoltà che quest’ultimi stanno riscontrando in previsione della ripartenza.

“L’incontro di oggi fa parte di una serie di dirette che abbiamo voluto chiamare Un caffè al Mickey Mouse – afferma Zullo -. Siamo voluti partire da un tema a noi caro, quello della famiglia. Famiglia che oggi più che mai rappresenta il vero motore della ripartenza. Con me, questa sera, ci sarà un membro del mio staff come sempre, e la dottoressa Dallavalle, coordinatrice di due asili nido di Udine che accolgono i bambini di circa 90 famiglie in regione. Avremo modo di affrontare un tema delicato ma del quale è necessario parlare, l’emergenza sanitaria si sta trasformando in una altrettanto grave emergenza economica e sociale, e questo molte volte va a toccare la parte più importante della società: i bambini. Ritengo doveroso portare all’attenzione le istanze di chi se ne occupa ogni giorno, professionisti delle strutture educative che sono chiamate a fronteggiare una riapertura difficile, con costi di gestione talvolta non affrontabili. Dobbiamo agire affinchè tutto ciò non avvenga, evitando che la crisi si ripercuota sulla crescita, l’istruzione, la socialità e il benessere dei più piccoli”, conclude l’eurodeputato.

La lettera

Egregio Presidente Fedriga,
Siamo un gruppo di genitori della provincia di Udine: i nostri bambini, della fascia 0-6 anni, non vanno all’asilo dal 21 febbraio scorso a causa del Covid-19.
Asili e scuole sono stati giustamente chiusi per tutelare la salute, abbassare il rischio di contagio e cercare di fronteggiare un’emergenza sanitaria che ha sconvolto l’intero Paese. Nelle ultime settimane abbiamo seguito il Suo impegno per la nostra Regione che, grazie a numeri sempre più confortanti, si avvia ad una quasi completa riapertura delle attività. È un grande risultato per una terra come la nostra, abituata da sempre al lavoro, alla dedizione e al rispetto delle regole, una “comunità coesa” come Lei ci ha definito recentemente sul Corriere della Sera.
Come genitori, e sapendo che anche Lei è papà, Le chiediamo uno sforzo in più, Le chiediamo di farsi carico di un nuovo impegno come governatore in difesa dei cittadini più piccoli di questa Regione e dell’Italia. I bambini.
Le chiediamo di sollecitare il governo nazionale ed in particolare il Ministero dell’Istruzione affinché redigano e comunichino prima possibile le linee guida e i protocolli sanitari definitivi per la gestione dei servizi per l’infanzia.
Solo con regole chiare e definite le Regioni, i Comuni e gli enti gestori che gestiscono questi servizi fondamentali per le comunità potranno capire se ci sono le condizioni economiche, logistiche e strutturali per aprire in sicurezza già a giugno come auspichiamo o a settembre come obiettivo irrinunciabile. Ne hanno assoluto bisogno i bambini e ne hanno bisogno le famiglie.
I bambini così piccoli hanno sofferto l’isolamento di questi 2 mesi dimostrando una grande resilienza, ma adesso hanno necessità di tornare negli asili, di stare insieme ai propri coetanei, di imparare dall’emulazione, di confrontarsi con il mondo esterno in ambienti protetti.
La scuola, sia essa sui banchi o negli asili, deve essere un fattore fondamentale per la ripartenza, esattamente come lo sono le fabbriche, le attività commerciali, il turismo: non considerare le esigenze dei bambini significa guardare al nostro futuro bendati.
E soprattutto significa lasciare ancora il carico della gestione dei bambini tutto addosso alle famiglie, alle donne in particolare, con il rischio che debbano scegliere tra lavoro e figli.

Siamo sicuri che Lei capirà le nostre preoccupazioni. Noi confidiamo che la nostra Regione possa diventare ancora una volta modello di efficienza e sensibilità, in questo caso nella gestione dei servizi dedicati a chi rappresenta il prossimo futuro di questo territorio.

 

Il comitato genitori del nido d’infanzia Ghirigoro di Udine 

Il comitato genitori del nido d’infanzia Filippo Renati di Udine 

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