Diritti negati, a Monfalcone comunità musulmana in piazza

Ad organizzarla le associazioni islamiche cittadine dopo la chiusura dei centri da loro gestiti e l'impossibilità di svolgere la preghiera del venerdì in uno spazio pubblico
Matteo Femia

Sabato 23 dicembre nelle vie del centro di Monfalcone si terrà un corteo organizzato dalla comunità islamica locale per chiedere il rispetto dei diritti umani in città: si tratta di un nuovo capitolo del braccio di ferro che da settimane contrappone le due associazioni musulmane monfalconesi ed il Comune, dopo la chiusura dei centri gestiti dai due sodalizi da parte del Comune per motivi di sicurezza, provvedimento che di fatto ha impedito alle migliaia di fedeli residenti in città di ritrovarsi per la preghiera del venerdì.

Il ritrovo è previsto alle 9 nel parcheggio di via Valentinis, da dove alle 10.30 partirà il corteo con arrivo in largo Antonetta per tornare poi al punto di partenza, dove sarà allestito un palco per i discorsi ufficiali. Appoggio alle richieste delle due associazioni arriva da parte de La Sinistra di Monfalcone, che sottolinea come “la Costituzione preveda il diritto di culto per ogni persona, in forma associata ed in pubblico”, mentre sulla chiusura dei due centri la sindaca Anna Cisint ribadisce: “Il rispetto delle norme vigenti è presupposto dei principi democratici e dei convivenza civile a cui tutti sono chiamati ad attenersi”.

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