Manifestazione di protesta davanti all’Ospedale San Polo di Monfalcone

Allo stato di agitazione proclamato da Uil Fpl e Nursind hanno partecipato 100 lavoratori della sanità isontina
Redazione

Oggi 18 ottobre 2023 si è tenuta una grande manifestazione di protesta davanti all’Ospedale San Polo di
Monfalcone che ha visto la partecipazione di oltre 100 lavoratori della sanità isontina. Nonostante la difficoltà
per assentarsi dal servizio e la carenza di personale nei reparti, i dipendenti sono riusciti a scendere in piazza
per sostenere lo stato di agitazione proclamato da UIL FPL e NURSIND per sanare le gravi criticità che da anni
affliggono l’area isontina di ASUGI. A tal fine abbiamo convocato la Direzione di ASUGI dal Prefetto di Gorizia,
senza conciliazione i lavoratori sono pronti allo sciopero.

Come UIL FPL e NURSIND chiediamo un piano di assunzioni straordinario per l’area isontina, servono
immediate assunzioni per ripristinare i servizi che hanno già subito riduzione di posti letto e sedute
operatorie, causando l’aumento delle liste d’attesa, con possibili ulteriori chiusure. Contestiamo la mancata
applicazione dei dipartimenti trasversali, oggi inesistenti, infatti a compensazione delle gravi carenze
nell’area isontina non sono mai state attivate mobilità del personale dall’area giuliana. La Regione, la
Direzione Centrale Salute e la Direzione di ASUGI se ne assumano tutte le responsabilità.

Inoltre, come UIL FPL e NURSIND pretendiamo equa distribuzione delle risorse fra l’area isontina e l’area
giuliana, l’impietoso confronto fra le due anime dell’ASUGI evidenzia una grave discrepanza di personale, non
giustificabile a fronte del bacino di utenza, della vastità del territorio isontino e dell’effettivo volume di
attività svolta. Serve intervenire sulla riallocazione delle risorse umane, i servizi vanno riorganizzati per
fronteggiare le criticità esistenti, ASUGI è un’azienda unica e come tale deve garantire pari dignità a tutti i
lavoratori ed i cittadini che afferiscono alle due aree.

La Regione deve autorizzare l’Azienda ad assumere nuovo personale in deroga al tetto di spesa, attraverso
un’attenta analisi sul fabbisogno risulta che nell’area isontina manchino 70 infermieri, 15 medici, 20
Operatori Socio Sanitari e molte altre figure tecniche, sanitarie e amministrative.
Deve essere effettuata una revisione dei tetti di spesa del personale della Regione FVG con particolare
attenzione ad ASUGI che detiene le performance migliori nel rispetto dei tempi d’attesa per l’anno 2023.
Bisogna investire sul capitale umano per implementare la dotazione organica per garantire adeguati standard
assistenziali e per aggredire le liste d’attesa. La soluzione per abbattere le liste d’attesa non potrà mai essere
il privato accreditato perché non si pone la tutela della salute come “mission” bensì la redditività e il profitto.
Se non investiamo sul personale, con adeguati piani di reclutamento e politiche retributive per valorizzare
competenze e professionalità, il nostro sistema sanitario pubblico universalistico è destinato a scomparire.

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