Massimo Santuz alla guida della ginecologia del Policlinico Città di Udine

Udine
Redazione

Il reparto di ginecologia del Policlinico Città di Udine si rinnova con una nuova equipe e con il gradito ritorno come Responsabile del dottor Massimo Santuz, con una lunga esperienza in chirurgia tradizionale, vaginale ed endoscopica, che aveva già lavorato in viale Venezia dal 2005 al 2017 e che negli ultimi due anni è stato Responsabile di ginecologia della Casa di Cura “Sanatorio Triestino”.

Lo staff sarà al femminile

Lo staff sarà al femminile con le dottoresse Lisa Vascotto e Valentina Soini, esperte di chirurgia ginecologica e colposcopia (l’esame di approfondimento a cui la paziente si sottopone nel caso di anomalie nel pap-test) e la dottoressa Erika Bianchini, specializzata in diagnosi prenatale, accanto alla dottoressa Liliana Battistella, che proseguirà la sua attività ambulatoriale.

Procreazione medicalmente assistita

“L’obiettivo – spiega il dottor Santuz – è consolidare il coordinamento tra la ginecologia e la procreazione medicalmente assistita: le coppie potranno affidarsi al Policlinico per tutto l’iter a partire dalla fase diagnostica fino alla fecondazione assistita, senza dover rivolgersi ad altre strutture o professionisti, ma con un unico gruppo di lavoro che garantisce tempi più veloci e soprattutto qualità, specializzazione e continuità nel seguire i pazienti in questo delicato momento della loro vita”.

Tutta la parte diagnostica (sonoisterosalpingografie, isteroscopie, ecc.) sarà eseguita con tecnologie all’avanguardia e sarà gestita dalla ginecologia mentre l’eventuale successiva fase terapeutica (stimolazioni, valutazioni ecografiche, pick-up) resta in capo al reparto di PMA.

Medicina prenatale ambulatoriale

Non solo: sarà riattivata la medicina prenatale ambulatoriale, quella cioè che segue le donne durante tutta la gravidanza a partire dalla diagnosi prenatale non invasiva (Ultrascreen, Test del DNA fetale su sangue materno) fino all’ecografia morfologica eseguita con un nuovo ecografo ad alta tecnologia. Il reparto di ginecologia manterrà tutta l’attività chirurgica, implementando quella laparoscopica per le patologie benigne di utero e ovaie, la prevenzione del carcinoma del collo utero (colposcopia e biopsia) e anche l’attività uro-ginecologica dedicata a problemi femminili come prolassi o incontinenza urinaria.

Il furturo: urologia e andrologia

“L’obiettivo per il prossimo futuro – continua Santuz – sarà di ampliare l’offerta diagnostica attraverso un maggior coinvolgimento di urologia e andrologia per le problematiche di infertilità maschile e di inserire anche l’ecografia 3D per la valutazione pre-operatoria e la diagnosi di anomalie congenite dell’utero.”

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