Per anni perseguita una donna, arrestato stalker a Trieste

La vittima era perseguitata da un uomo conosciuto durante il lavoro
Alessandra Salvatori
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In passato l’aveva minacciata, dicendole che se avesse riferito qualcosa alle forze dell’ordine l’avrebbe sfregiata, a costo di finire in carcere. E anche nei giorni scorsi ha fatto lo stesso. Ma la donna questa volta ha sporto denuncia in Questura per una serie di comportamenti persecutori subiti nel tempo. Lo stalker, un cittadino libanese di 29 anni, è stato arrestato.

L’ultimo episodio risale al 20 marzo, quando la Squadra Volante della Questura di Trieste è intervenuta nella zona di Piazza San Antonio: alcuni passanti hanno segnalato un uomo aggressivo che stava prendendo a pugni un’auto, con a bordo una donna, che ha chiesto aiuto. E’ stata lei stessa a raccontare agli agenti di essere stata chiamata al telefoni da numero privato mentre stava guidando. Dalla voce ha riconosciuto quell’uomo, che negli ultimi tempi si era rivelato invadente ed oppressivo nei suoi confronti. Lui l’ha raggiunta, pretendendo di salire in auto, di accompagnarla a casa e chiedendo che le consegnasse il telefono. Ai ripetuti rifiuti della donna, lo stalker ha provato a strapparle le chiavi della macchina, finendo per morderla ad una mano. All’arrivo di alcuni passanti, richiamati dalle grida di lei, l’uomo si è dato alla fuga, solo dopo averla minacciata di conseguenze qualora avesse riferito l’accaduto alla Polizia.

Qualche giorno dopo, la donna ha sporto querela. Ha riferito di averlo conosciuto anni prima per motivi di lavoro e di esserselo poi ritrovato davanti spesso e inaspettatamente nei luoghi che frequentava. La donna ha raccontato di atteggiamenti riconducibili alla gelosia e alla volontà di controllo. L’avrebbe anche raggiunta in un locale da ballo, rimproverandola ed allontanando con spintoni avventori che le si avvicinavano. Gli agenti del commissariato di San Sabba hanno dato esecuzione all’ordinanza della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Trieste, su richiesta del PM titolare dell’indagine. L’indagato è stato portato al carcere del Coroneo, in attesa di giudizio.

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