Monfalcone, fermata attività di prostituzione in un appartamento della città

Indagini condotte da Carabinieri e polizia locale, individuate oltre alla locataria anche tre donne colombiane che si prostituivano nell'abitazione frequentata da decine di uomini
Matteo Femia
prostituzione carabinieri

Fermata da polizia locale e Carabinieri a Monfalcone un’attività di prostituzione in un appartamento non lontano dall’ospedale San Polo. L’attività d’indagine è partita a fine 2020 dopo che una pattuglia della Polizia Locale di Monfalcone, nel corso di un accertamento di residenza, è entrata all’interno dell’appartamento in questione. Gli operatori hanno notato da subito che oltre alla locataria vi era un’altra donna vestita con abiti succinti. Terminato il controllo è partita l’attività di osservazione nei pressi dell’abitazione attorno alla quale c’era un viavai di uomini a tutte le ore del giorno: l’attività di indagine è stata affidata al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri e alla Polizia Locale di Monfalcone che hanno provveduto anche all’installazione di telecamere all’interno dell’edificio, anche grazie alle quali è stata accertata la rotazione continua delle donne all’interno dell’abitazione frequentata da decine di clienti di tutte le fasce d’età. Oltre alla locataria dell’immobile sono state individuate altre tre cittadine colombiane che, oltre a prostituirsi, percepivano dei proventi dalle altre connazionali nei periodi in cui utilizzavano l’appartamento, che non è stato sottoposto a sequestro poiché il proprietario non era a conoscenza dei fatti.

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