Morta per overdose, ricostruiti in aula gli ultimi minuti di vita di Alice

Iniziato il processo a carico del cittadino afghano, Jamil Shaliwal, accusato di aver ceduto l' eroina gialla che lo scorso 3 ottobre uccise per overdose la sedicenne. Ascoltato il ragazzo che quel po...
Paola Treppo

Si è aperto oggi nel Tribunale a Udine il processo a carico del cittadino afgano, Jamil Shaliwal, accusato di aver ceduto la dose letale di eroina gialla che lo scorso 3 ottobre ha provocato la morte di Alice per overdose.

La sedicenne friulana era stata trovata morta in un bagno della stazione dei treni di Udine. L’uomo è accusato della cessione dello stupefacente e della morte come conseguenza, non voluta, di altro delitto. Si sono costituiti parte civile i genitori e le sorelle. Tra gli atti prodotti dal pm Gondolo una serie di immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza della zona della stazione. Drammatica la ricostruzione in aula dell’agente della Polizia ferroviaria dei quei drammatici minuti.

Rientrato da una scorta a un convoglio raggiunge il bagno è nota quella che ha definito essere quasi una bambina con un paio di leggings neri e una maglia bianca. Viene praticato il massaggio cardiaco. La ragazza gli occhi sbarrati, il battito cardiaco è assente. Due medici vengono affermati in transito lungo il marciapiede. Provano per 3 volte a rianimarla col defibrillatore. Nulla da fare. Il personale medico decreta il decesso alle 18.20. Viene trovata una siringa all’interno dei servizi igienici, finita nella turca: uno sciacquone se la porta via. Il dramma del padre che viene portato di fronte al corpo della figlia per il riconoscimento. È stato sentito a porte chiuse anche il fidanzatino minorenne di Alice. Presente in aula l’imputato. Non era presente invece la mamma: l’apertura della prima udienza del processo ha portato a galla di nuovo gli orribili ricordi di quel giorno. le prossime due udienze si terranno giovedì prossimo e il giovedì successivo. il calendario è molto fitto poiché la misura cautelare nei confronti dell’imputato scade il 19 settembre.

(Fotografia di Andrea Spinato)

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