Morte di Matteo Pittana, indagati i due sopravvissuti

La Procura di Udine ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e omissione di soccorso
Hubert Londero
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La Procura di Udine ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio stradale e omissione di soccorso per la morte del 20enne Matteo Pittana, deceduto due notti fa in un incidente stradale in via della Turbina a Gemona. A essere iscritti nel registro degli indagati sono i due 21enni che viaggiavano con lui: il conducente dell’autovettura, studente di 20 anni di Osoppo, per entrambi i reati e il passeggero, meccanico di Trasaghis, per la sola omissione di soccorso.

L’incidente si è verificato all’1.50 di lunedì, quando la Bmw serie 3, sprovvista di assicurazione a bordo della quale c’erano i tre ragazzi, è uscita di strada finendo nel canale Ledra. I due indagati si sono messi in salvo, ma Matteo è rimasto imprigionato sul sedile posteriore del veicolo con le cinture di sicurezza allacciate. Sarà l’autopsia a chiarire se la sua morte è sopraggiunta per annegamento o a causa delle lesioni riportate.

I due sopravvissuti, bagnati fradici e con alcune escoriazioni, si sono allontanati dal luogo dell’incidente. Sul posto, allertati da un residente, sono giunti i carabinieri del Radiomobile di Tolmezzo e solo in un secondo momento i due ragazzi hanno confessato di essere rimasti coinvolti in un sinistro.

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