Si è spento Emilio Bulfon, padre dei vitigni autoctoni italiani

Nel 2010 fu insignito dell’onorificenza “Benemerito della vitivinicoltura italiana”
Redazione

Dopo Felluga e Pittaro, il Friuli perde un altro gigante del mondo della viticoltura. Si è spento il padre dei vitigni autoctoni italiani Emilio Bulfon. A riferirlo sono stati la moglie Noemi e i figli Alberta e Lorenzo, annunciando in un necrologio la data del funerale, che si terrà venerdì 26 aprile alle ore 14.30 nella Pieve di Valeriano. Una scelta non casuale visto che il logo e l’etichetta dell’azienda Bulfon traggono spunto da un affresco della Chiesa di Santa Maria dei Battuti di Valeriano che raffigura l’Ultima Cena.

Il produttore di Valeriano di Pinzano al Tagliamento è conosciuto nella viticoltura italiana e locale per l’opera svolta nella salvaguardia di un patrimonio genetico in via d’estinzione, avviata già a partire dal 1964 nelle colline spilimberghesi. Bulfon, coniugando innovazione e valorizzazione del territorio, ridiede vita ad antichi e rinomati vitigni, avviando una prima produzione che si rivelò già negli anni ’80 di grande interesse qualitativo e commerciale. Un lavoro che lo portò a vincere medaglie al Vinitaly e ad essere insignito nel 2010 dell’onorificenza “Benemerito della vitivinicoltura italiana”.
Con la sua azienda negli ultimi quattro decenni Bulfon è riuscito a riscrivere la storia del settore recuperando antiche varietà autoctone di vitigni del Friuli occidentale, come Ucelut, Piculit-Neri, Sciaglin, Forgiarin, Cividin, Cjanorie e Cordenossa, poi introdotti nel Catalogo nazionale delle viti nel 1992 ed hanno ottenuto con lungo iter il riconoscimento IGP.

Tra i primi a ricordare l’opera di Bulfon, il segretario del Patto per l’Autonomia. «Con consapevolezza e un impegno costante per promuovere la biodiversità, Bulfon ha sfidato lo strapotere dell’omologazione commerciale puntando sull’identità; un lavoro importante sotto il profilo della cultura enologica e della tutela della memoria», ricorda il consigliere Massimo Moretuzzo .

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