Il Friuli piange il grande Enzo Cainero

Il Patron del Giro del Friuli aveva 78 anni. Fedriga ha dedicato al friulano la chiusura dei gioghi di Eyof 2023
Francesca Spangaro

Non ce l’ha fatta a vedere la realizzazione della sua ultima intuizione. All’età di 78 anni è scomparso Enzo Cainero, il patron delle tappe friulane del Giro d’Italia. E’ morto all’ospedale di Udine. Dal mese di ottobre era ricoverato al Gervasutta, dove stava lottando per recuperare da un malore che lo aveva improvvisamente colpito. Tra pochi giorni sarebbe tornato a casa dalla sua famiglia, dalla moglie Laura e dai figli Andrea e Marco. Commercialista e manager sportivo, negli ultimi due decenni ha legato indissolubilmente il suo nome al Giro d’Italia, rendendo il Friuli Venezia Giulia sempre più protagonista della corsa rosa, valorizzando angoli noti e meno noti della regione, lanciando sfide che sembravano impossibili e che invece grazie al suo carisma e alle sue capacità professionali e umane ha portato sempre a termine con successo, dallo Zoncolan, alla base di Rivolto, al Lussari, dove il 27 maggio prossimo approderà la penultima tappa del Giro 2023. Non solo il ciclismo nella sua lunga carriera sportiva, che lo aveva visto anche sul campo come portiere. A livello dirigenziale ha legato il suo nome all’Udinese e al Venezia in ambito calcistico, e al basket udinese. Project manager nel 2003 delle Universiadi di Tarvisio, ha messo la sua firma nei principali eventi sportivi regionali dal 2000 a oggi. Nel 2008 fu candidato sindaco a Udine.

L’ultima tappa

Sarebbe stata la sua grande impresa, il culmine di vent’anni di Giro d’Italia. Resterà il primo, l’unico, capace di portare la più grande manifestazione sportiva itinerante d’Italia sul monte sacro al Friuli Venezia Giulia. Perché in quell’impresa c’è tutto Enzo Cainero. A ottobre il nome del Giro d’Italia nella nostra regione era stato colpito da un malore che lo aveva costretto in ospedale. Poi la lenta, lentissima ripresa, lenta ma inesorabile, con una pedalata dietro l’altra, proprio come era abituato a fare su tutte le strade della nostra regione. Poi, quando sembrava che il peggio fosse passato, con già all’orizzonte la linea del traguardo di poter tornare a casa, il peggioramento.

Vent’anni di Giro d’Italia, capace di portare ventitre tappe, tra partenze e arrivi, in Friuli Venezia Giulia, quante mai si era riusciti a fare in oltre un secolo di vita della Rosa. Lo Zoncolan, il Piancavallo, il Montasio, Castelmonte, ma anche Udine, Trieste, Grado, Marano, San Daniele, e il Crostis come unico rimpianto. Ma Enzo Cainero era di più: il calcio, vissuto in campo e fuori, e anche dalla scrivania, come con il Venezia di Zamparini e Marotta, di cui fu amministratore delegato. Il basket, con la resurrezione della pallacanestro udinese e la serie A tra Fantoni ed Emmezeta. I grandi eventi sportivi erano il suo pane, con le Universiadi del 2003 di Tarvisio successo a livello europeo.

Ma ancora, Enzo non era solo sport. Era anche politica, per anni equilibratore e bilancia della Democrazia Cristiana, accanto al presidente della Regione Biasutti ed in lotta per la poltrona di sindaco di Udine contro Furio Honsell. Era anche uomo, alpino, friulano e amico del Friuli, vicino a chi la sua terra l’ha dovuta abbandonare e chi, da friulano, è cresciuto dall’altra parte del mondo. Tanto che il legame con i Fogolars Furlan era diventato indissolubile, sempre citati e celebrati in ogni sua tappa professionale e sportiva. Ora il comitato organizzatore delle tappe proseguirà la sua opera, nella certezza che la cronoscalata del Monte Lussari, ennesima impresa, sarà firmata da Enzo Cainero.

Il cordoglio

Messaggi di addio sono arrivati da tutto il modo sportivo e politico regionale ad iniziare dal presidente Massimiliano Fedriga che nel pomeriggio, dal Palaghiaccio allestito alla Fiera di Udine, ha dedicato al manager e sportivo friulano la chiusura dei gioghi di Eyof 2023. “Buon viaggio Enzo”, ha scritto il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga”.”Con la tua scomparsa il Friuli Venezia Giulia non perde solo un grande professionista e manager di successo – ha proseguito il governatore nel messaggio rivolto virtualmente a Cainero -. Perde prima di tutto un uomo innamorato della sua terra. Orgoglioso di poterla raccontare in tutte le sue forme, attraverso ogni idea coltivata, ogni evento realizzato. Lo spirito alpino declinato in ogni gesto. Il rispetto delle istituzioni. Una vita dedicata al bene comune. Una scomparsa che ci rattrista molto ed una perdita per tutta la regione.Le mie più sentite condoglianze a tutta la famiglia”.

“Perdo un amico con cui ho condiviso tante battaglie e insieme al quale, grazie alla sua forza, abbiamo raggiunto traguardi che parevano impossibili”. Lo ha affermato il vicegovernatore Riccardo Riccardi. “Il suo entusiasmo e la sua forza hanno portato la nostra regione agli occhi del mondo. Con Enzo Cainero se ne va un pezzo del Friuli Venezia Giulia. Lo saluto con la stima e l’affetto di sempre – queste le parole di Riccardi – sapendo che questa terragli darà quel riconoscimento rivolto ai più grandi”.

“Il Friuli Venezia Giulia perde un suo ambasciatore, un organizzatore e professionista non solo del mondo sportivo che si è sempre speso per far eccellere la nostra terra a livelli internazionali. Di Enzo Cainero ho potuto personalmente apprezzare le qualità lavorative e umane; io giovane politico impegnato in Provincia e poi come sindaco d Talmassons, ricordo quanta fiducia Cainero riponesse proprio nei giovani, una fiducia e un trasporto poi dimostrati sino alla fine del suo operato”. Così la nota di cordoglio del presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin.

“Mai potremo dimenticare il suo impegno per la riuscitissima Universiade invernale del 2003 – così ancora Zanin – come le magie che, frutto di passione e contatti eccellenti, hanno fatto della nostra regione una delle terre privilegiate del ciclismo e del Giro in particolare. Salutiamo non un uomo solo al comando, ma colui che ha saputo creare e guidare una grande squadra targata Fvg”.

“Con la morte di Enzo Cainero perdiamo un uomo di grande valore, umano e professionale, che si è sempre speso profondamente per la propria terra. È mancato a 100 giorni dall’inizio del Giro d’Italia, proprio quel Giro che quest’anno arriverà sul monte Lussari, una tappa sognata e desiderata da Enzo, che tanto si era adoperato per realizzarla”. Così si è espresso l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini.

“Negli ultimi vent’anni, attraverso il suo impegno nell’organizzazione della Corsa rosa, Cainero ha fatto conoscere il Friuli Venezia Giulia in Italia e nel mondo. Instancabile lavoratore – ha ricordato Bini -, credeva nei valori dello sport e della nostra Regione, che gli deve moltissimo. A lui e alla sua famiglia mi stringo in questo momento, certo che la sua eredità e la sua generosità non andranno persi, ma rimarranno per sempre parte della storia della nostra Regione”.

“Enzo Cainero era energia, quell’energia di chi non si ferma mai. Enzo Cainero era tenacia, la tenacia di chi non si spaventa davanti agli ostacoli, ma ne fa lo stimolo per migliorarsi. Enzo Cainero era visione del futuro, una visione che ha visto sempre il Friuli Venezia Giulia al centro dei suoi programmi e del suo agire”. È il pensiero espresso dall’assessore regionale allo Sport e alla Cultura Tiziana Gibelli.

“Già, perché Enzo amava profondamente questa regione – così Gibelli – e lo dimostrava ogni volta che il Giro d’Italia arrivava in queste bellissime terre che ha contribuito a valorizzare e a far conoscere. Dobbiamo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per lo sport del Fvg e sono certa che guarderà da lassù la tappa Tarvisio-Lussari che ha così fortemente voluto e portato a termine”.

“Conservo ancora il vivido ricordo di quella straordinaria finale del Giro che veniva a concludersi proprio nella nostra regione, sulle rive di Trieste. L’entusiasmo di Enzo era contagioso e grazie al suo impegno il nostro territorio, con le sue ‘mitiche tappe’, ha saputo conquistare il cuore di tantissimi ciclisti e appassionati. Per lui nulla era impossibile, nelle imprese si buttava con tutto se stesso, implacabile, e quasi sempre vinceva lui”. È il ricordo che la capogruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, già presidente del Friuli Venezia Giulia, dedica a Enzo Cainero, scomparso.

“Perdiamo un manager sportivo di grandissimo livello che – aggiunge la deputata – amava la sua terra da cui era apprezzato, soprattutto perdiamo una figura dall’umanità prorompente. Mi unisco ai tanti che stanno esprimendo in queste ore vicinanza e cordoglio alla moglie Laura e ai figli Andrea e Marco”.

“Con la scomparsa di Enzo Cainero il Friuli Venezia Giulia perde un grande uomo di sport, innamorato della sua terra che, grazie alla sua passione, entusiasmo e determinazione, è riuscito a portare al centro del mondo sportivo internazionale”. Lo afferma Massimo Moretuzzo, segretario e capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale, candidato alla presidenza della Regione, esprimendo il suo cordoglio.

Moretuzzo ne ricorda “l’intuito, le capacità organizzative e la rete di relazioni che ha saputo costruire negli anni con le tante comunità incontrate”.

“Mi addolora la scomparsa di Enzo Cainero, amico, collega professionista e soprattutto uomo serio e di grande lealtà. Con la sua forza e perseveranza in ogni cosa che faceva, Enzo ha lasciato un grande segno nel suo Friuli. Limitare il suo ricordo al Giro d’Italia sarebbe quanto mai riduttivo. Enzo ha contribuito allo sviluppo dell’economia del Friuli attraverso la sua professione, a far conoscere la nostra terra attraverso lo sport, non solo delle due ruote, ed è stato capace di valorizzare il Fvg nel suo insieme: dalle Frecce tricolori agli Alpini, dalle nostre montagne al mare e fino alle nostre città. Tutto questo è stato messo sotto gli occhi del mondo attraverso le tappe del giro d’Italia, da lui volute e sapientemente organizzate. Sono certo che il suo esempio resterà nei cuori e nei ricordi di migliaia di friulani”. Lo afferma il consigliere regionale Sergio Bolzonello (Pd) esprimendo il suo personale cordoglio per la scomparsa di Enzo Cainero e rivolgendo le condoglianze alla famiglia, la moglie Laura e i figli Andrea e Marco. “Sono sicuro – conclude – che dall’alto dello Zoncolan, la montagna del suo cuore, continuerà a sorridere a tutti noi”.

“Addio a Enzo Cainero. Un grande friulano, un gigante che ha saputo regalarci imprese ed eventi indimenticabili. Un illustre manager che ha dato luce al Friuli Venezia Giulia”, dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Walter Rizzetto, coordinatore regionale del Fvg per il partito, appresa la scomparsa del noto manager friulano.

“Il Gruppo della Lega si stringe in un forte abbraccio a familiari, amici e a tutte le persone vicine a Enzo Cainero” riferisce in una nota il Gruppo della Lega in Consiglio regionale, commentando la notizia della scomparsa del manager udinese. “Cainero è stato un grande protagonista del nostro Friuli, sempre in prima linea per promuovere la nostra regione, che ha saputo portare alla ribalta internazionale. La nostra comunità regionale – continua la nota della Lega – dice addio a uno dei suoi massimi rappresentanti, che ne ha saputo incarnare i valori”.

“Mandi Enzo! Come si dice tra noi Alpini, sei andato avanti. Un abbraccio alla famiglia e un abbraccio anche all’intero Friuli. Perché magari si possono avere idee e caratteri diversi, ma ci si toglie il cappello quando una persona come te lavora, s’impegna e gioisce per sostenere e far crescere sempre il nostro territorio”. Il consigliere regionale Cristiano Shaurli (Pd) ricorda la figura di Enzo Cainero, manager sportivo, professionista ed esponente politico. “Molti me compreso sentono di aver perso un amico e proprio per questo – aggiunge Shaurli – voglio ricordarti così, mentre soddisfatto guardavi il ‘tuo’ Giro che arrivava nelle Valli del Torre e del Natisone, territori spesso da altri dimenticati ma che tu amavi e cui hai dato davvero molto, come al resto della nostra regione”.

“Con la scomparsa di Enzo Cainero la nostra regione perde uno dei suoi grandi protagonisti. A lui dobbiamo riconoscenza per come ha saputo dare uno spazio al Fvg nel panorama nazionale e non solo. Grazie alla sua caparbietà, forza e perseveranza ha contribuito allo sviluppo del territorio portando grandi eventi come le tappe del Giro d’Italia e l’adunata nazionale degli Alpini. Enzo Cainero ci lascia un insegnamento che parla di entusiasmo, passione e amore per la propria terra”, affermano i consiglieri regionali del Pd esprimendo il cordoglio per la scomparsa di Enzo Cainero e rivolgendo le condoglianze alla famiglia.

“Ci lascia un uomo orgoglioso della sua identità friulana, autentico appassionato di sport e desideroso di mettersi a disposizione della comunità. Il nostro primo pensiero corre alla sua famiglia, cui rivolgiamo un saluto sincero e affettuoso”. Così Franco Mattiussi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, nell’esprimere “a nome di tutto il gruppo di Forza Italia un pensiero di vicinanza alla famiglia di Enzo. Da vicepresidente della Provincia di Udine, avevo condiviso con lui il percorso che ha portato il giro d’Italia sulle strade del Friuli, in particolare nella nostra montagna. Ricordo un uomo di valore, di principi e di grande determinazione. Nello sport e nella sua professione, Enzo si è sempre distinto per capacità e competenza. Perdiamo un amico e un grande rappresentante del Friuli”.

“Enzo Cainero ci ha lasciati. Abbiamo perso un grande uomo di sport, un grande uomo nella professione, un grande organizzatore di eventi, un grande amico di Gorizia e personale”, sono le parole del Sindaco Rodolfo Ziberna. “Lo ricordo come project manager delle Universiadi invernali alle quali ho collaborato ma, più recentemente, come organizzatore anche della tappa del Giro d’Italia a Gorizia, dopo aver attraversato il Collio/Brda e Nova Gorica. Centinaia di milioni di persone in tutto il mondo hanno avuto l’opportunità di vedere la nostra Città. Grazie grande Enzo e arrivederci. Un forte abbraccio”.

Anche il Gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia si unisce al cordoglio per la scomparsa di Enzo Cainero. “Ci lascia un grande uomo di sport – sottolineano i consigliere regionali M5S -, che ha saputo dare lustro e visibilità al Friuli Venezia Giulia con il suo lavoro che ha consentito alla regione di essere protagonista di eventi di livello internazionale, in particolare grazie alle Universiadi invernali 2003 e alle tappe del Giro d’Italia che Cainero è riuscito a portare sulle nostre strade”.

“Esprimo il cordoglio e la vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Enzo Cainero. Lo conobbi da vicino da Rettore quando era a capo del comitato organizzazione delle Universiadi a Tarvisio e, come avversario politico, alle elezioni a sindaco di Udine nel 2008. Tutto il Friuli, e il mondo dello sport nazionale e internazionale, devono molto a Enzo Cainero. Con impegno, intelligenza, eccezionali capacità organizzative e di visione ha contribuito a scrivere la storia dello sport e a crearne i miti, come quello dello Zoncolan”, così si è espresso Furio Honsell, ex Sindaco di Udine e Consigliere regionale di Open Sinistra Fvg.

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