Morto sotto il palco di Jova, condannato l’organizzatore del concerto Tramontin

La sentenza per l'omicidio colposo di Francesco Pinna è arrivata a oltre 12 anni dal tragico incidente
Hubert Londero
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Appello bis per l’omicidio colposo di Francesco Pinna(foto in alto): la Corte d’Appello di Trieste ha confermato la sentenza di primo grado di Loris Tramontin, legale rappresentante di Azalea Promotion, condannandolo a un anno e tre mesi di reclusione per la morte del ventenne, travolto il 12 dicembre 2011 dal crollo del palco in allestimento per il concerto di Jovanotti a Trieste. La pena è stata sospesa. Tramontin è stato condannato a risarcire il danno in sede civile e tutte le spese di giudizio a un’altra persona, rappresentata dall’avvocato Rino Battocletti, rimasta gravemente ferita quel giorno.

La sentenza, che conferma la pronuncia di primo grado del Tribunale di Trieste, arriva a oltre 12 anni dalla tragedia. Nel maggio 2019 il giudice condannò Tramontin a un anno, 10 mesi e 15 giorni di reclusione. L’accusa aveva sostenuto, in qualità di committente, avrebbe dovuto nominare un coordinatore della sicurezza, il quale avrebbe dovuto vigilare sulla tenuta del palco e intervenire in caso di problemi, allontanando gli addetti e il pubblico.

Due anni e mezzo dopo la Corte d’Appello di Trieste ribaltò la sentenza, assolvendo Tramontin con la formula ‘per non aver commesso il fatto’. La Procura generale di Trieste e la parte civle ricorsero però in Cassazione. Nell’ottobre 2023, gli ermellini annullarono l’assoluzione e rinviarono Il caso a un’altra sezione della Corte d’Appello del capoluogo regionale. Oggi la nuova sentenza.

“Leggeremo le morivazioni per valutare il ricorso in appello in Cassazione – dice il difensore di Tramontin, l’avvocato Riccardo Cattarini -. Il nostro assistito è già stato assolto, sorprende una decisione così ballerina”.

“Un’odissea processuale – commenta l’avvocato Lorenzo Presot, difensore di Azalea assieme all’avvocato Caterina Belletti – fortemente condizionata dai molti gradi di giudizio con risultati altalenanti”, conclude.

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