Morto Silvio Berlusconi, protagonista di 60 anni di storia d’Italia

Il cavaliere è scomparso oggi all'età di 86 anni
Redazione
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E’ stato un punto di riferimento per 60 anni in tutti i settori in cui si è cimentato: impresa, economia, finanza, comunicazione, editoria, calcio e politica. Ma è stato anche un maestro e un innovatore nel linguaggio, nell’estetica e di strategia. Tutto questo e molto altro era Silvio Berlusconi, deceduto oggi a 86 anni a Milano.

Il cavaliere si è spento all’ospedale San Raffaele dove era nuovamente ricoverato da venerdì scorso per essere sottoposto ad “accertamenti programmati” legati alla leucemia mielomonocitica cronica di cui soffriva da tempo. 

Commozione, incredulità e senso di smarrimento sono i sentimenti che stanno provando chi lo ha conosciuto, sostenuto e ammirato anche da lontano, ad iniziare dai suoi familiari, i collaboratori di sempre, i dipendenti, gli amici e i colleghi di una vita.

“Protagonista indiscusso della politica degli ultimi trent’anni, a Silvio Berlusconi va anzitutto riconosciuto il grande merito di essersi generosamente messo in gioco in una stagione, quella italiana dei primi anni Novanta, segnata da laceranti conflitti interni e di aver saputo interpretare un ruolo di primissimo piano, tanto nelle vesti istituzionali quanto di leader di partito, nei successivi decenni. Con lui, scompare un pezzo della storia d’Italia”. È con queste parole che il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ricorda il quattro volte presidente del Consiglio. “Il rispettoso omaggio dell’Amministrazione regionale, cui si unisce il mio personale affettuoso ricordo, possa essere di conforto ai suoi congiunti e a tutte le persone – in primo luogo a Forza Italia, sua seconda famiglia – che gli sono state vicine.”

“Orgogliosi, oggi più che mai, di fare parte di Forza Italia. Silvio Berlusconi ha scritto la storia del nostro Paese e ha saputo interpretare un ruolo strategico e fondamentale anche a livello internazionale. Perdiamo un leader unico, un uomo di formidabile carisma e capace di centrare risultati inimmaginabili a ogni livello, sia come imprenditore che come politico”. Così il gruppo regionale di Forza Italia e la Coordinatrice regionale Sandra Savino nell’esprimere “dolore profondo per una notizia che non avremmo mai voluto ricevere”. Silvio Berlusconi è stato un visionario, capace di anticipare scenari e governare dinamiche che nessuno poteva neanche immaginare. Le nostre più vere e sincere condoglianze vanno alla famiglia e ai suoi cari. Oggi esce di scena un gigante e noi abbiamo la responsabilità di proseguire il percorso che lui ha indicato”.

“Con Berlusconi scompare un protagonista dell’Italia degli ultimi decenni. Avversario controverso, figura riconosciuta nel mondo, ha cambiato la politica e il costume. Ora il cordoglio alla famiglia e ai colleghi del gruppo di Forza Italia al Senato”. Lo scrive su Twitter la senatrice Tatjana Rojc (Pd).

“Un protagonista assoluto della storia imprenditoriale e politica del nostro Paese”. Così Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale, riassume l’intensa vita pubblica di Berlusconi. “Con la scomparsa di Berlusconi – aggiunge Bordin – perdiamo un importante punto di riferimento politico e istituzionale, nonché una persona impegnata da sempre per la crescita e lo sviluppo dell’Italia. Anche nei momenti di maggiore difficoltà, Berlusconi ha saputo mettere in campo grandi energie”. “La sua scomparsa – conclude il presidente dell’Aula – lascia un grande vuoto nel mondo della politica e delle istituzioni”.

“Ricordo con grande affetto e piacere il Presidente Berlusconi quando ci insediammo assieme nel nuovo Parlamento europeo a Strasburgo nel 2019 e lui faceva il suo gran ritorno in una sede parlamentare – scrive in una nota il senatore Marco Dreosto, coordinatore regionale della Lega FVG. -. Nonostante la grande confusione, riuscimmo a scambiarci qualche parola e un incoraggiamento per me che, da neo eletto, mi stavo sedendo per la prima volta in un’aula così importante. Sempre gentile e premuroso, umile e attento agli interessi italiani, conservo un ricordo meraviglioso di un uomo che ha dato il suo nome a un’era politica del nostro Paese”.

“Con la scomparsa di Silvio Berlusconi si chiude un’epoca segnata da un uomo che ha introdotto un modo nuovo di fare politica, manageriale, improntato alla sua esperienza personale di grande imprenditore, lungimirante e innovatore”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale Mauro Di Bert, parlando a nome del Gruppo Fedriga Presidente. “Per trent’anni protagonista indiscusso della politica italiana, da presidente del Consiglio e come leader di un’importante formazione partitica ha saputo costruire relazioni internazionali, solide ed efficaci per l’Italia. Rivoluzionario dentro e fuori la politica e i palazzi del potere, con il suo modo di essere – chiosa Di Bert – è riuscito a entrare nella cultura di massa e la sua scomparsa lascerà sicuramente un vuoto nel Paese”.

«Comunque la si pensi e da avversario, Silvio Berlusconi è stato un protagonista della politica italiana degli ultimi trent’anni. La sua azione, nei vari settori che lo hanno visto impegnato, ha lasciato un’impronta nel nostro Paese. Alla sua famiglia, così come alla comunità di Forza Italia del Fvg va il nostro cordoglio». Lo afferma il capogruppo del Pd, Diego Moretti esprimendo il cordoglio del gruppo consiliare del Partito democratico del Fvg per la scomparsa di Silvio Berlusconi.

“Persona lungimirante, ma semplice e disponibile nel privato. Ebbi la fortuna di conoscerlo più di vent’anni fa, e l’ultima volta a San Siro con Nino Benvenuti nel 2016. Nei nostri incontri, non ha mai fatto pesare il suo status di uomo tra i più ricchi e potenti d’Italia. Mancherà alla nostra Patria, al Parlamento, a noi tutti””. Con queste parole l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente ed energia Fabio Scoccimarro ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa dell’ex presidente del Consiglio.

“La morte di Silvio Berlusconi lascia un vuoto incolmabile in Italia e in Europa, è grazie alla sua lungimiranza e alla sua forza se il centrodestra di governo prese vita ormai 30 anni fa. Ha combattuto, in questi lunghi anni, battaglie di libertà e di democrazia per il nostro Paese” Così il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Stefano Balloch, che prosegue “Ho avuto la fortuna di fare dei passi al suo fianco, di ricevere la sua stima e in questo momento sento solo l’impegno a proseguire sulla strada che lui immaginava già molti anni fa, quella di una destra capace di costruire benessere, libertà, futuro per il nostro Friuli Venezia Giulia e per la nostra Italia, che il Presidente amava moltissimo” il Consigliere Balloch prosegue e conclude “Berlusconi resterà una guida per me e il suo insegnamento sarà uno sprone nell’impegnarmi in sfide di volta in volta sempre più difficili affinché il sogno di un’Italia migliore diventi possibile”.

Cordoglio è stato espresso anche dal mondo dei sindacati. Fra i primi ad intervenire proprio la Cgil che con il suo segretario regionale Villiam Pezzetta ricorda anche le battaglie nel campo del lavoro. “Silvio Berlusconi e la Cgil sono stati divisi su molto, praticamente su tutto – commenta il segretario – . Basti ricordare lo scontro sull’articolo 18 e i 3 milioni di persone che arrivarono a Roma per la manifestazione del 23 marzo 2002, probabilmente la più grande nella storia del Paese. Ma questo è il momento del cordoglio, che deve accomunare estimatori e detrattori, alleati e avversari. Berlusconi, piacesse o meno, è il personaggio che più di ogni altro ha segnato gli ultimi trent’anni di politica italiana, molto più al Governo che all’opposizione, ed è l’uomo che ha fondato il centrodestra, facendone una coalizione”.

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