Nessuno lo voleva pubblicare, in stampa il romanzo inedito di Carlo Sgorlon

Violinisti riportati in vita da infermiere innamorate, preti esorcisti, giovani che hanno perso la memoria, ricchi mecenati e uomini d’affari impegnati che si muovono in una cittadina della Fran...
Valentina Viviani
loading...

Violinisti riportati in vita da infermiere innamorate, preti esorcisti, giovani che hanno perso la memoria, ricchi mecenati e uomini d’affari impegnati che si muovono in una cittadina della Franconia dove ha sede un’università antichissima. Non è la trama dell’ultimo titolo di Dan Brown, ma quella di un inedito del più celebre romanziere friulano, Carlo Sgorlon. Un testo scritto nel 2000 che fu materiale di un esperimento insolito: Sgorlon, per provare il valore intrinseco della propria opera, lo inviò in forma anonima a molte case editrici, le stesse che avrebbero pubblicato ad occhi chiusi un suo testo firmato.

Ebbene, la risposta che ne ebbe fu molto deludente: nessun editore non solo pubblicò il romanzo, ma nemmeno lesse il manoscritto. Amareggiato, l’autore lo chiuse in un cassetto. A 10 anni dalla scomparsa di Sgorlon, morto il giorno di Natale del 2009, il libro, “Allarme sul Neckar”, edito da Gaspari, è stato presentato nel salone del popolo di Palazzo d’Aronco a Udine, alla presenza della vedova, Edda Agarinis, e dell’assessore alla cultura del Comune di Udine, Fabrizio Cigolot, che ha anche annunciato un concorso per realizzare una statua in onore dello scrittore da collocare davanti alla Biblioteca Joppi.

Potrebbe interessarti anche

©2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306. La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978
Powered by Rubidia