Nidi e asili aperti per i figli degli operatori sanitari anche in zona rossa. E da noi?

Avviene nella provincia Autonoma di Trento dove il presidente della Provincia ha firmato un'ordinanza ad hoc
Giancarlo Virgilio

Servizi per l’infanzia garantiti alle famiglie degli operatori sanitari anche in zona rossa. Avviene nella vicina Provincia autonoma di Trento che da lunedì 15 marzo passerà, come il Friuli Venezia Giulie e altre regioni d’Italia, alle misure antipandemiche più stringenti. Attraverso un’apposita ordinanza firmata ieri, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha definito le nuove disposizioni, in particolare in materia di servizi per l’infanzia e didattica digitale integrata. L’imminente passaggio, che comporterà la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, prevede delle disposizioni particolari per le famiglie di chi opera in prima linea da oltre un anno e per quei ragazzi con bisogni educativi speciali.

“Per i periodi di sospensione dei servizi socio educativi della prima infanzia” – si legge nel documento – sarà “possibile svolgere attività in presenza anche in favore di figli e minori in affido di operatori sanitari in servizio nelle strutture sanitarie pubbliche e private, nonché nelle Rsa” del territorio provinciale.

Nella giornata di lunedì, dunque, il Dipartimento istruzione fornirà le necessarie disposizioni anche alla luce delle richieste degli operatori interessati ad usufruire di questa opportunità. “Per questi bambini e per quelli con bisogni educativi speciali – prosegue l’ordinanza – le attività in presenza possono essere organizzate in gruppi stabili di massimo quattro bambini di gruppi e sezioni anche diversi, qualora fosse necessario per garantire l’inclusione scolastica ed educativa”.

Al fine di sostenere concretamente con questa iniziativa le famiglie degli operatori che stanno affrontando la sfida più difficile contro il virus, la Provincia si sta confrontando con i Comuni per la definizione di ogni aspetto. L’obiettivo è di garantire il servizio già a partire dai primi giorni della prossima settimana.

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