«No al muro, sì al libero scambio»: manifestazioni lungo le frontiere del Fvg

Un centinaio di persone hanno partecipato ai presidi organizzati dal Pd negli ex valichi tra Italia e Slovenia
Redazione

Con l’arrivo di Salvini a Trieste, nel pomeriggio lungo le ex frontiere presenti tra l’Italia e la Slovenia si sono tenuti alcuni picchetti di protesta organizzati dal Partito Democratico e da diverse associazioni per ribadire l’importanza della libertà di circolazione ottenuta con il trattato di Schengen che nel 2007 fece cadere le barriere tra i due stati. Luoghi simbolo, scelti per ricordare e difendere la caduta dei confini. Le manifestazioni, colorate e pacifiche, hanno visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone e si sono tenute contemporaneamente al valico di Rabuiese e in altri 14 posti di frontiera. A Gorizia, invece, un altro presidio si terrà, a partire dalle 20.00, in piazza Transalpina, nello stesso luogo in cui il presidente della Commissione europea Romano nel 2004 si incontrò con il primo ministro sloveno.

Serracchiani: “Salvini e Fedriga riconoscono che l’emergenza non esiste

“Salvini e Fedriga frenano sul muro e sulle barriere al confine italo-sloveno, riconoscono che l’emergenza non esiste e questo è già un passo avanti rispetto alle dichiarazioni di fuoco dei giorni scorsi. Rimangono aperti e da chiarire tutti gli aspetti connessi all’organico delle forze dell’ordine che devono venire innanzitutto a coprire i buchi creati dai pensionamenti, perché i numeri forniti oggi in prefettura non hanno convinto nessuno. Se fossero davvero quella quarantina scarsa da qui al 2020, vuol dire che stiamo scherzando, e che i controlli sono affidati alla buona sorte”. Lo afferma la deputata Debora Serracchiani (Pd), commentando le dichiarazioni rese oggi nella prefettura di Trieste dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e dal presidente della Regione FVG Massimiliano Fedriga, a proposito dei provvedimenti previsti per far fronte all’aumento del flusso dei migranti dalla rotta Balcanica. 

“I rimpatri volontari ha aggiunto Serracchiani – per come ce li hanno descritti sembrano una sorta di reddito di cittadinanza a casa loro con i soldi degli italiani. Da notare poi che la Lega si indigno’ quando i rimpatri assistiti li proponemmo noi”.  Per Serracchiani inoltre “l’entità e la qualità dei provvedimenti annunciati rivela che  effettivamente è stato alzato un polverone esagerato e strumentale. E certo i ‘potenziamenti’ di personale annunciati per la prossima estate non possono davvero essere chiamati prevenzione”.

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