Non saranno funerali di Stato quelli degli agenti Pierluigi e Matteo, sabato l’autopsia

Saranno celebrati con ogni probabilità all'inizio della prossima settimana i funerali dei due agenti della Polizia di Stato uccisi venerdì scorso nella Questura di Trieste, Pierluigi Rot...
Paola Treppo
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Saranno celebrati con ogni probabilità all’inizio della prossima settimana i funerali dei due agenti della Polizia di Stato uccisi venerdì scorso nella Questura di Trieste, Pierluigi Rotta e Matteo Demenego. Lo ha riferito il Questore Giuseppe Petronzi. Non è stata decisa ancora la chiesa che ospiterà la celebrazione, se San Giusto o Sant’Antonio. Non funerali di Stato ma una celebrazione solenne qui parteciperanno le più alte cariche dello Stato e della Regione. Seguiranno i funerali e le sepolture nelle località di origine dei due agenti, in forma più riservata. Intanto oggi è stato affidato l’incarico per l’esecuzione degli esami autoptici sulle due salme.

Sono stati effettuati nuovi rilievi della Polizia all’esterno della Questura, sul marciapiede dove Alejandro ha gettato una delle due pistole con cui ha esploso i colpi di arma da fuoco. Alejandro, detto Tito, ha detto di non ricordare nulla della sparatoria; sono le sue prime parole dal carcere, a Trieste. Le ha dette al suo avvocato, Francesco Zacheo, oggi.

Ha detto anche “Leggo la Bibbia, amo mia madre tantissimo”. Meran è stato trovato dal suo legale in stato di “grande confusione”. Per Zacheo “non sta bene, andava e va curato”. la polizia italiana che sta indagando sul caso è in contatto con quella tedesca per capire di più sul suo passato, quando ha vissuto in Baviera. Se i magistrati dovessero apprendere dell’esistenza di documenti “interessanti” per tratteggiare la sua personalità non è escluso che vengano richiesti con rogatoria internazionale.

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