Numerose le licenze rottamate’ in Fvg: «Chiediamo equità e giustizia»

Non c’è ancora una soluzione per la tematica degli ‘Esodati indennizzo commercianti’, conosciuta anche come ‘Rottamazione Licenze’, problematica che riguarda Comme...
Ivan Bianchi
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Non c’è ancora una soluzione per la tematica degli ‘Esodati indennizzo commercianti’, conosciuta anche come ‘Rottamazione Licenze’, problematica che riguarda Commercianti e Agenti di Commercio costretti dalla crisi a cessare le proprie attività.

“Quello che emerge di grave”, racconta Gianpiero Tocigl, uno dei commercianti rimasti esclusi, “è il fatto che i cittadini eventualmente coinvolti sono ignari e ancora allo oscuro che le domande per accedere al beneficio saranno respinte”.

Ma, volendo partire dall’inizio, bisogna tornare al 1989 quando fu istituita una assicurazione obbligatoria, “Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali” (legge n. 613 del 22/7/1966). Questa assicurazione viene pagata dai commercianti che versano all’INPS una quota aggiuntiva e permette di finanziare un anticipo di pensione da poter richiedere se si rientra in alcuni parametri e cioè: 62 anni di età per gli uomini, 57 per le donne, essere iscritti da almeno 5 anni alla gestione separata INPS e aver chiuso definitivamente l’attività.

“Tutto questo è stato fatto fino al 2016 quando, probabilmente per motivi economici, il provvedimento non è stato più rinnovato e quindi nel 2017 e nel 2018 pur continuando a versare la quota prevista, i commercianti che hanno chiuso l’attività non hanno potuto usufruire di questo beneficio”, proseguono i commercianti. Con l’ultima legge di bilancio n. 145 è stato ripristinato l’indennizzo cessazione attività commercianti ma una circolare dell’INPS, la n. 77 del 24 maggio, interpreta la legge e specifica che l’indennità verrà pagata soltanto ai commercianti che hanno chiuso dal giorno 1/1/2019 escludendo completamente e per sempre quelli che hanno chiuso nel biennio 2017/18 che pure hanno pagato.

“Quindi non si capisce perchè, dal 1996, data di inizio del provvedimento, il legislatore abbia escluso tutti gli aventi diritto solo nel biennio 2017/18, anche in relazione al fatto che il fondo ammontava a circa 350 milioni di euro, stando alle prime discussioni parlamentari per il ripristino nella legge di bilancio n. 145 del 30/12/2018” sottolinea l’amministratore del gruppo Facebook ‘Esodati Indennizzo Commercianti’, Massimo Mantovani. “Auspicavamo che la nostra situazione, già sottoposta a tutti i Rappresentanti del Governo, fosse discussa nel Decreto Crescita, infatti come ribadito a tutte le forze politiche in gioco, non possiamo aspettare una soluzione nella prossima legge di Stabilità”, conclude Mantovani. “Quello che chiediamo”, chiosa Tocigl, “è un po’ di equità e giustizia”.

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