Occupazione in Fvg in lieve calo, Fedriga: “Bisogna aumentare i salari”

Il Governatore del Fvg: “Pensiamo a un libro bianco con tutte le parti sociali e datoriali”
Daniele Micheluz
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Lieve flessione nell’occupazione del Friuli Venezia Giulia, che dopo una serie di step positivi, con un più 2,5 per cento dal 2018 al 2023, nell’ultimo anno ha segato una flessione dello 0.1%. Gli occupati sono appena sotto quota 520mila dato superato nel 2022. A segnalarlo l’osservatorio regionale del mercato del lavoro che ha monitorato l’ultimo quinquennio con il ricercatore Carlos Corvino che ha illustrato i dati alla presenza del governatore Fedriga e dell’assessore al Lavoro Alessia Rosolen. Tra le cause, il momento di sofferenza dell’economia mondiale che ha ripercussioni sul Friuli Venezia Giulia, terra esportatrice. Il tasso di occupazione in regione si è attestato lo scorso anno al 68,7 per cento, mentre quello di disoccupazione è del 4,6, comunque tra i più bassi d’Italia. 

Fedriga, che ha rimarcato la buona situazione ricordando che gli occupati in regione erano 507mila nel 2018, ha anche sottolineato che serierebbero, in prospettiva salari più alti: un tema da discutere con costrutto con parti sociali e associazioni di categoria, attraverso una sorta di “libro bianco”. All’attacco su questo la deputata del Pd Debora Serracchiani che inviata il presidente e il suo patito, la Lega, ad appoggiare la mozione del Partito Democratico contro la precarietà e per il salario minimo legale di 9 euro, che verrà discussa alla Camera l’8 e il 9 aprile.

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