Odissea a bordo dell’Eurocity per Vienna: ritardi per oltre 10 ore

Viaggio da incubo per 250 passeggeri, rimbalzati su 4 convogli
Hubert Londero
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Una vera e propria odissea notturna a bordo dell’Eurocity per Vienna. E’ ciò che hanno vissuto i passeggeri che sarebbero dovuti arrivare a destinazione ieri sera poco prima di mezzanotte. Invece, chi è salito su quel convoglio ha potuto raggiungere la capitale austriaca solo stamattina alle 10. A raccontare la vicenda è Silvia Gomba, salita alla stazione di Udine assieme alla figlia di 17 anni alle 17.45 di ieri. Stando agli orari, le due donne sarebbero dovute scendere a Vienna sei ore dopo. Invece il loro viaggio è durato più del doppio: ben 16 ore e mezza.

“Siamo arrivati a Tarvisio – racconta la sfortunata viaggiatrice udinese – alle 19. Il personale delle ferrovie austriache ci ha fatto scendere e salire su un altro treno. Dopo 40 minuti – continua – non eravamo ancora partiti e improvvisamente luci e riscaldamento hanno smesso di fuzionare”.

Così i 250 viaggiatori si sono spostati nella sala d’aspetto. “Mentre attendevamo – continua Silvia Gomba – è arrivata la polizia italiana, che ha perquisito i bagagli di tutti in cerca di uno zaino rubato. All’una ci è stato messo a disposizione un pullman che ha fatto avanti e indietro da Villaco per portare in Austria chi voleva continuare il viaggio. Qui siamo saliti su un altro convoglio, rimasto in stazione fino alle 5 di mattina. Ma almeno – conclude – la luce e il riscaldamento funzionavano”. Infine, l’ennesimo trasbordo sul quarto treno che ha portato finalmente a destinazione i passeggeri a mattina inoltrata.

Il disservizio, spiega Trenitalia, è nato da un problema con le motrici austriache. Avvisato dalla Polfer, il personale della società italiana, pur non responsabile della situazione, ha garantito il trasferimento in corriera dei passeggeri fino alla prima stazione oltre confine.

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