Omicidio Cecchettin, fine indagini. La Procura: “Delitto premeditato e crudele”

All'ex fidanzato di Giulia vengono contestate le aggravanti della crudeltà e dell'efferatezza. Non potrà accedere a riti alternativi
Daniele Micheluz
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Omicidio volontario premeditato aggravato da crudeltà, efferatezza, sequestro di persona, porto d’armi continuato e occultamento di cadavere. E’ questo il capo di imputazione per Flippo Turetta, 22enne di Torreglia reo confesso dell’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre dello scorso anno. La Procura di Venezia ha chiuso le indagini e si prepara alla richiesta di rinvio a giudizio per Turetta che, come ha comunicato il procuratore Bruno Cherchi, non potrà accedere a riti alternativi. Il cadavere di Giulia venne ritrovato dopo giorni di ricerche in un dirupo sulla strada che porta da Barcis al Piancavallo e Filippo Turetta, dopo la fuga all’estero venne arrestato in Germania mentre era alla guida della Fiat Punto nera utilizzata anche per trasportare il corpo della 22enne che viveva a Vigonovo nel veneziano.

Per l’udienza preliminare, Cherchi ha aggiunto che “ci saranno i tempi tecnici necessari alla difesa per controllare, vedere, compulsare il fascicolo processuale, che è rilevante. Ci sono tutte le consulenze che dovranno essere valutate, anche se sono state fatte con la partecipazione della difesa fin dall’inizio. Fatto questo – ha concluso – i tempi saranno brevi”.
Il giovane rischia l’ergastolo. In corte d’Assise a giudicarlo ci sarà anche la giuria popolare per questo il procuratore Cherchi ha sottolineato come Turetta abbia il diritto di difendersi in una vicenda che ha avuto una forte eco mediatica ed emotiva.

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