Omicidio di Pantianicco, c’è il nullaosta per la sepoltura di Benita 

Funerali venerdì mattina. Risultati dei Ris non prima di un mese.
Alberto Comisso

L’omicidio di Pantianicco resta un giallo. A distanza di una settimana dalla morte di Benita Gasparini, la donna di 89 anni uccisa in casa con due coltellate alla schiena, non ci sono ancora elementi significativi – almeno questo trapela dalla Procura di Udine – che possano indirizzare i carabinieri verso una pista precisa. Al momento, quindi, tutte le ipotesi sono ancora al vaglio degli investigatori e ci vorranno dai 30 ai 60 giorni perché i Ris di Parma, che tra lunedì e martedì hanno compiuto dei rilievi nell’abitazione di via D’Annunzio, alla ricerca di tracce biologiche ed impronte digitali, possano repertare ufficialmente campioni ed oggetti prelevati nel luogo del delitto.

Nel frattempo le indagini procedono. Gli accertamenti hanno permesso di appurare come l’anziana, prima di essere uccisa, stesse bagnando le piante nell’orto. Lo dimostra il fatto che, attirata forse da qualcosa di inaspettato, ha lasciato aperta l’acqua corrente per precipitarsi in casa. Da dove sono spariti diversi soldi – alcune migliaia di euro – custoditi all’interno di alcune buste.

Intanto la Procura ha disposto il dissequestro di una parte dell’abitazione – portone, vialetto d’ingresso e orto – così da permettere a Gabriele Cisilino, figlio convivente di Benita, di poter riprendere le attività lavorative in campagna improvvisamente interrotte dopo l’omicidio.

Concesso anche il nullaosta per la sepoltura dell’anziana. I funerali saranno celebrati venerdì mattina, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Pantianicco. La salma di Benita, che giungerà dall’ospedale di Udine, sarà sepolta vicino a quella della figlia scomparsa diversi anni fa.

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