Omicidio di San Domenico: il racconto di chi ha provato a salvare la vita al 18enne

Due le ferite inferte al 18enne morto ieri sera al pronto soccorso di Udine. Pronta una raccolta di firme dei residenti per chiedere più sicurezza nel quartiere: "Aria tesa fra gli stranieri presenti ...
Paola Treppo

Sarà l’autopsia, già disposta dalla Procura di Udine, a dare maggiori indicazioni sulla tragica morte del cittadino albanese di 18 anni, Ermal Halili. Non è chiaro se la vittima sia stata raggiunta da uno o due fendenti, uno al cuore e uno alla schiena. Il responsabile dell’aggressione, il connazionale 17enne, dopo essere stato medicato, è stato dichiarato in arresto per omicidio e affidato ad una comunità locale.

 

La dinamica

L’esatta dinamica di quanto è successo è ora al vaglio della Polizia. Il minorenne avrebbe afferrato a mani nude la lama di un coltello, ferendosi a sua volta, poi avrebbe attinto mortalmente il connazionale. La vittima a quel punto avrebbe cercato di difendersi spaccando due bottiglie di vetro e provando a ribattere ai fendenti dell’avversario.  

L’arma del delitto

L’arma del delitto utilizzata è stata ritrovata e sequestrata nell’area verde. Si tratta di un grosso coltello da cucina trovato spaccato in due: l’impugnatura è stata rinvenuta in un cestino del parco, mentre la lama è stata recuperata poco distante dal luogo della collutazione.

Le cause della lite sfociata nell’accoltellamento

Il diverbio tra i due sarebbe scoppiato per futili motivi domenica pomeriggio durante una partita di calcio disputata tra alcuni ragazzi in un campo sportivo nello stesso quartiere di San Domenico. Ieri pomeriggio il minorenne avrebbe chiesto all’altro di scusarsi. La vittima avrebbe risposto che non ne avrebbe avuto l’intenzione. A quel punto sarebbero spuntati il coltello con cui è stata ferito il diciottenne e il coccio di una bottiglia con cui quest’ultimo avrebbe a sua volta ferito al capo e a una spalla il minorenne. 

Residenti sotto choc 

La comunità del Villaggio di San Domenico ha paura e da tempo temeva si potesse verificare un fatto di sangue così grave. I residenti, ancora sotto choc, sono pronti ad avviare una raccolta firme  per chiedere al Prefetto di Udine maggiore sicurezza nel quartiere: “Da tempo notiamo aria tesa fra gli stranieri presenti in zona – ci hanno raccontato- tanto che molto spesso si arriva allo scontro anche solo per uno sguardo sbagliato”.

La testimonianza

Ai nostri microfoni, in esclusiva, la testimonianza di chi ha cercato di salvare la vita al 18enne, un uomo che era sceso nel parco con il cane.

Morto per accoltellamento: trovata la lama, fermato il giovane aggressore

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