Omicidio Tulissi, Paolo Calligaris ribadisce la sua innocenza

La difesa ha fatto riascoltare in aula le registrazioni della chiamata fatta al 118 dall'imprenditore subito dopo la scoperta del corpo senza vita della compagna
Redazione

E’ ripreso stamattina, al Tribunale di Udine, il processo a carico di Paolo Calligaris, l’imprenditore friulano di 49 anni, unico accusato dell’omicidio della compagna Tatiana Tulissi, freddata sull’uscio di casa, a Manzano, l’11 novembre 2008.

Stamattina sono cominciate le arringhe del collegio difensivo che punta all’assoluzione, dimostrando la completa estraneità dell’imprenditore, che si è sempre dichiarato innocente. L’avvocato Rino Battocletti ha sottolineato alcuni punti deboli della testimonianza resa da una vicina di casa subito dopo il delitto. La donna, infatti, avrebbe detto di aver udito gli spari con cui è stata uccisa Tatiana Tulissi. La difesa, invece, sulla base di alcune ricostruzioni effettuate, collocherebbe i colpi di arma da fuoco dopo la chiamata giunta al 118.

In aula sono state fatte ascoltare le telefonate che Calligaris ha fatto quella sera al 118, cercando di dimostrare lo stato di forte agitazione dovuto allo choc di aver trovato la propria compagna uccisa sulla porta della villa. All’udienza assistono i familiari della vittima, la mamma e i fratelli.

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