A Osoppo protagonista l’economia circolare e il design

Realacci (Symbola): “L’Italia è già superpotenza dell’economia circolare”. Feltrin (Federlegno): “Grandi aziende come Fantoni esempio per tutta la filiera”
Redazione
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Servizio di Daniele Micheluz.

Design sostenibile made in Italy: attorno a questo concetto hanno ruotato gli interventi al convegno organizzato al Centro ricerche Fantoni di Osoppo. Ad aprire l’incontro il presidente del gruppo industriale Paolo Fantoni, che è anche presidente nazionale di Assopannelli. “L’industria italiana del mobile, oltre che nel design, oggi è leader anche nell’economia circolare” ha dichiarato, snocciolando numeri importanti. Per esempio, in 25 anni di attività il Consorzio Rilegno ha riciclato 34 milioni di tonnellate di legno, avviando il 95% alla creazione di pannelli truciolari, pallet block e biofiltri. Nel campo degli imballaggi, poi, il Consorzio Conai è arrivato a ridare una seconda vita al 71,5% dei rifiuti raccolti, posizionando l’Italia oltre la soglia prevista dall’Unione Europea per il 2030, quindi con ben 7 anni di anticipo. In Italia, poi, il pannello truciolare è prodotto per il 97% con legno riciclato, mentre negli altri Paesi europei la quota è di gran lunga inferiore, per esempio in Francia del 50% e in Germania del 45 per cento. “Fantoni è da sempre impegnata per aumentare la sostenibilità dei propri prodotti – ha aggiunto il suo presidente – i nostri pannelli truciolari sono già prodotti al 100% con legno da riciclo, mentre grazie a una innovativa tecnologia anche i nostri pannelli Mdf sono realizzati a tre strati con legno da riciclo al 50 per cento e garantiscono le stesse qualità e prestazioni superficiali degli Mdf tradizionali”.

“L’Italia è già una superpotenza dell’economia circolare – ha dichiarato Ermete Realacci, presidente della fondazione Symbola – e lo è da tantissimo tempo perché la spinta è la mancanza di materie prime. La scommessa dell’ambiente dà così forza all’economia. Nel settore dell’arredamento, poi, siamo i terzi esportatori al mondo perché oltre al design facciamo di tutto per risparmiare materie prime ed energia. Forse gli italiani sono ‘criptodepressi’ – ha concluso con una battuta Realacci -: anche in questo caso vediamo i difetti dell’industria, ma dimentichiamo la sua forza innovativa a favore della sostenibilità”.

Il presidente di Federlegno Claudio Feltrin ha sottolineato come le giovani generazioni, cioè i consumatori di domani, cerchino già nei prodotti le caratteristiche di sostenibilità. “Dopo un 2021 esplosivo e un 2022 riflessivo, quest’anno il settore registra segnali di rallentamento – ha detto -. Per fortuna ci sono aziende come la Fantoni che continuano a investire sulla propria sostenibilità. E bene che le realtà grandi come queste trascinino tutta la filiera verso questo valore, perché in un futuro ormai prossimo chi non sarà sostenibile sarà fuori mercato”.

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