Osservatorio immobiliare, leggero calo ma boom di seconde case

Dopo un 2022 da record le compravendite delle abitazioni in regione potrebbero subire un leggero rallentamento
Daniele Micheluz
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Mutui sempre più onerosi e inflazione potrebbero frenare il mercato immobiliare in Friuli Venezia Giulia, che dopo un periodo florido fa segnare qualche rallentamento, come emerso dall’osservatorio immobiliare della Fiaip, la federazione italiana agenti immobiliari professionali, illustrato a Trieste alla presenza del presidente nazionale Gian Battista Boccarini. La previsione nel 2023 vede un calo del 5% rispetto all’anno prima che aveva fatto segnare numeri record, con oltre 18.000 compravendite. Tengono le città, con Trieste e Gorizia spinte dal turismo e sempre più appetibili, soprattutto da acquirenti stranieri; si difendono anche Udine e Pordenone, mentre la provincia friulana è meno richiesta del passato. Prosegue inoltre il boom delle seconde case – spiega Luca Macoratti presidente della Fiaip di Udine, con Lignano, Sauris e Sappada in trend positivo, anche come strumento di difesa dall’inflazione”. Le case green restano una nicchia.

Il mattone così si conferma essere un buon investimento

Sul fronte affitti, si segnalano cifre in deciso aumento nell’anno in corso, anche perché chi non riesce a ottenere un mutuo – le banche hanno ridotto il credito – si rivolge alle locazioni.

Alla presentazione dell’osservatorio c’era anche l’assessore regionale Pierpaolo Roberti che ha sottolineato come la Regione stia investendo sul settore casa, sia con il bonus da 100milioni per il fotovoltaico, sia sul fronte delle imposte con l’Imu regionalizzato.

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