Palazzo D’Aronco, dal 2023 un’eredità di 13 milioni di euro

Lo scorso anno, il debito del Comune di Udine è calato di quasi il 9%
Hubert Londero
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I conti del Comune di Udine godono di buona salute. A dirlo è il rendiconto della gestione finanziaria 2023, illustrato oggi pomeriggio in Consiglio comunale dal sindaco Alberto Felice De Toni: in un anno il debito è sceso di 5 milioni di euro, passando da 46 a 41 milioni di euro, e l’amministrazione potrà contare su un avanzo di bilancio liberamente utilizzabile di 13 milioni di euro.

I risultati sono buoni, dunque, e proprio per questo i consiglieri di opposizione Michele Zanolla (identità civica) e Luca Onorio Vidoni (Fratelli d’Italia) si sono chiesti se fosse necessario da parte della maggioranza aumentare il gettito Irpef di 8,5 milioni di euro mettendo le mani nelle tasche dei cittadini. Dal canto suo, il consigliere della Lega Francesca Laudicina ha chiesto con un ordine del giorno che l’avanzo di bilancio si destinato alla sistemazione delle vie Leonardo da Vinci e Cadore e alla ruqualificazione del Palazzo Veneziano in centro a Udine.

Per quanto riguarda la riqualificazione di San Domenico, l’assessore Andrea Zini, rispondendo a una interrogazione del consigliere Giulia Manzan (Lista civica Fontanini), ha confermato che la demolizione delle palazzine sul lato nord comincerà nei primi giorni di maggio, dopo il ritardo causato dal ritrovamento e dalla bonifica di manufatti in amianto.

Infine, oggi è tornato sui banchi del gruppo della Lega Maurizio Franz, già assessore nella passata amministrazione, prendendo il posto del dimissionario Alessandro Ciani.

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