Palmanova: parchi e bastioni interdetti al pubblico

I cani sarà permesso portarli a passeggio solo vicino a casa. La decisione dopo l'ordinanza regionale sul contenimento dell’emergenza Covid19
Redazione
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Il Comune di Palmanova ha deciso di rendere interdetti al pubblico, senza eccezioni, i parchi e le aree verdi presenti sul suo territorio. In particolare l’intero Parco Storico dei Bastioni (area verde tra le tre cinte murarie), l’Area giochi di Bastione Foscarini, il Parco dell’Aviatore, l’Area verde di Piazza XX Settembre, il Centro sportivo “Bruseschi” e l’Area giochi via Milano.

Seguendo le direttive dell’Ordinanza contingibile e urgente numero 3/PC del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e visti i DPCM dell’8, 9 e 11 marzo 2020, è infatti fatto divieto di svolgere attività motorie o sportive, nonché di effettuare passeggiate o comunque di intrattenersi, in aree frequentate da più persone, con particolare riguardo a parchi pubblici o giardini aperti al pubblico. È inoltre disposta la chiusura di tutti i parchi o giardini pubblici.

Le uscite con il proprio animale da compagnia sono consentite solo per le sue esigenze fisiologiche, solo nelle strette vicinanze della propria abitazione, senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone. I controlli saranno ulteriormente intensificati anche nelle ore notturne.

Il Sindaco di Palmanova Francesco Martines: “Con senso di responsabilità, anche se con grande rammarico, siamo dovuti giungere a questa chiusura. Dobbiamo tutti renderci responsabili e seguire in maniera rigorosa le indicazioni che ci vengono date per contenere il contagio e superare prima possibile questo momento. Stiamo tenendo sotto stretta osservazione la situazione sul territorio e come amministrazione cerchiamo di fornire i servizi essenziali, alleviare i problemi fornendo supporto alla casa di riposo, agli anziani soli con la consegna a domicilio della spesa e con attività di controllo quotidiano”.

Che aggiunge: “Anche oggi non smettiamo di ringraziare e dare forza a chi è costantemente impegnato in questa battaglia: i malati, il personale medico, la protezione civile, gli operatori di polizia e chiunque stia lavorando per porre fine a questa emergenza. A loro il nostro più sentito grazie”.

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