Pasta destinata ai meno fortunati buttata nei campi

Insieme ai pacchi di pasta anche biscotti, lenticchie e latte in polvere. La scoperta fatta a Pozzuolo e Zugliano
Valentina Viviani

Pasta. Latte. Lenticchie. Biscotti. È questo il contenuto della borsa che ieri sera i volontari ambientalisti di Pozzuolo del Friuli hanno ritrovato mentre pulivano strade e terreni dai rifiuti. Un’attività che va avanti da qualche mese e che sta prendendo sempre più piede tra i cittadini con una forte sensibilità per l’ambiente. Martedì sera la sorpresa: mentre i volontari perlustravano la strada sterrata che dall’impianto sportivo di Cargnacco si dirige tra i campi, si sono imbattuti in una borsa contenente gli alimenti.

“L’aspetto delle confezioni è apparso subito insolito, con la dicitura ‘prodotto non commerciabile’ impresso in caratteri cubitali sulla plastica – spiega Remo Del Bianco, uno dei volontari -. Sui pacchi è presente anche un logo dell’Unione Europea. Sono stati questi elementi a farci subito sospettare che si trattasse di una borsa di “aiuti umanitari” destinata ai bisognosi. Ma chi l’ha gettata per strada? E perché?” La scadenza degli alimenti è indicata nel 2020, mentre il confezionamento riporta la data dello scorso marzo. Nemmeno la scusa che si tratti di prodotti scaduti, quindi, giustificherebbe il gesto.

Tanto più che, quando Del Bianco ha postato la foto del ritrovamento sui social, tra i commenti è giunta notizia di un’analoga scoperta a Zugliano davanti al portone della ex conceria Cogolo. Per il momento non è stato possibile risalire nemmeno all’ipotetica fonte degli aiuti tra le associazioni e gli enti che si occupano di sostentamento ai bisognosi.

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