300 agenti della locale per il raduno del Triveneto

L'evento per la Festa del Santo Patrono non si teneva dal 2006. L'assessore Roberti: "Udine modello su politiche per sicurezza"
Redazione

“Voglio ringraziare il sindaco di Udine Pietro Fontanini, l’assessore Alessandro Ciani e il comandante della Polizia comunale per quanto hanno fatto sul tema della sicurezza e della Polizia locale. I risultati che si sono raggiunti, rispetto alle assunzioni di agenti e di personale che sono aumentate anno su anno, agli investimenti sulle nuove tecnologie utilizzate, sono sicuramente di eccellenza. Avete il merito di avere puntato molto sulla polizia comunale non perché è un ‘pallino’ di una parte politica o di un sindaco o di un assessore, ma ben sapendo che ciò significa migliorare il benessere della propria comunità garantendo un livello adeguato di sicurezza e di vivibilità ai propri cittadini”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti oggi a Udine partecipando alla cerimonia organizzata dal Comune in occasione della ricorrenza di San Sebastiano (la giornata regionale era stata celebrata lo scorso 20 gennaio) patrono della Polizia locale. Prima dell’incontro istituzionale nell’Auditorium del Centro culturale delle Grazie, le vie del centro cittadino hanno visto il passaggio del corteo dei gonfaloni dei Comuni che hanno partecipato alla cerimonia. L’esponente della Giunta regionale ha partecipato, con il sindaco Pietro Fontanini e le altre autorità cittadine, alla messa celebrata nella basilica “Beata Vergine delle Grazie”.

“Va sottolineato – ha detto l’assessore Roberti nel suo intervento nell’Auditorium davanti agli amministratori e a numerose rappresentanze delle polizie locali del territorio udinese – che siamo nell’ambito di una competenza prettamente comunale che dipende proprio dai sindaci e dai Comuni. Noi come Amministrazione regionale possiamo fare delle norme che guardino avanti, rispetto alle norme statali che sono rimaste indietro, ma la gestione e l’organizzazione dipende dai municipi. E purtroppo – ha evidenziato l’assessore – continuiamo ad assistere a enormi difformità sul territorio. Sembra quasi che a ogni cambio di amministrazione corrisponda un cambio di atteggiamento verso la Polizia locale”.

Sul tema l’assessore ha precisato: “ci sono amministratori che credono fortemente nella polizia comunale del futuro come un Corpo che deve garantire sicurezza sui territori essendo adeguatamente formato e dotato degli strumenti tecnologici necessari. Ma ci sono anche amministratori ancora legati alla vecchia e superata visione del vigile urbano che dirige il traffico e fa le contravvenzioni. Questa è la dura realtà che abbiamo di fronte”.

L’esponente della Giunta regionale con la delega alla Sicurezza ha voluto rimarcare quanto invece l’Amministrazione di Udine, negli ultimi cinque anni, ha fatto proprio per potenziare l’attività della Polizia comunale e i successi che sono stati raggiunti.

“Quando un Comune importante come Udine – ha proseguito Roberti – decide di cambiare rotta pensando che la Polizia comunale fino a quel momento non era stata sufficientemente valorizzata e decide di investire fortemente i risultati arrivano e si vedono. Quei risultati hanno effetti positivi anche su tutti i Comuni che guardano al capoluogo come riferimento per capire quali provvedimenti adottare per meglio rispondere ai propri cittadini. Il lavoro che avete fatto – ha ribadito l’esponente dell’Esecutivo Fedriga – è senz’altro un lavoro lungimirante che garantisce anche condizioni di lavoro migliori per il personale. Oltre a creare le premesse di un movimento e di azioni, rispetto a un nuovo riconoscimento normativo nazionale, che prima o poi potranno arrivare fino al Parlamento per portare quelle riforme che tutti aspettiamo”.

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