Pedopornografia in rete: perquisizioni in 14 regioni, anche nel Goriziano

Anche la provincia di Gorizia è coinvolta nell’operazione della Polizia postale e delle comunicazioni di Catania che vede 51 persone, tra le quali 30 minori, indagate in 14 regioni italia...
Redazione

Anche la provincia di Gorizia è coinvolta nell’operazione della Polizia postale e delle comunicazioni di Catania che vede 51 persone, tra le quali 30 minori, indagate in 14 regioni italiane per detenzione e divulgazione di pornografia minorile on-line.

A dirigere le operazioni è il Centro nazionale contrasto pedopornografia on line (Cncpo). Le indagini della Procura Distrettuale e di quella per i Minorenni di Catania sono partite dopo la denuncia di una mamma. La mamma ha trovato nello smartphone del figlio immagini erotiche di minorenni inviate tramite due gruppi WhatsApp ai quali il ragazzino aveva aderito.

Le chat – “Tana della luna” e “scoobyDank” erano nate allo scopo di condividere immagini di torture e suicidi. L’analisi del telefonino e dei gruppi whatsapp ha consentito agli inquirenti di individuare 300 persone e di individuare tra queste i responsabili della divulgazione di foto e video di pornografia minorile.

La Polizia postale ha posto sotto sequestro una importante quantità di materiale, che dovrà essere sottoposto all’analisi degli esperti informatici. Le perquisizioni, oltre al Friuli Venezia Giulia, hanno interessato anche Sicilia, Puglia, Lazio, Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Calabria, Campania, Sardegna, Basilicata, Emilia Romagna ed Abruzzo.

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