A Udine scatta una petizione contro la nuova Ztl e la ‘chiusura’ del centro storico

La raccolta firme sarà promossa a breve dal neo costituito ‘Comitato Centro Storico Bene Comune’
Giancarlo Virgilio

Nei prossimi giorni a Udine scatterà una raccolta firme contro le nuove regole di accesso al centro storico comunicate dalla Giunta De Toni il 23 febbraio. Le modifiche entreranno in vigore il 2 aprile e porteranno importanti cambiamenti alla Zona a Traffico limitato. Alla Ztl, infatti, si potrà accedere solamente se muniti di pass o di veicoli autorizzati.

La ‘chiusura’ del centro storico e l’installazione di 5 varchi di ingresso monitorati (qui tutte le novità) trova contrari gli elettori di “Liberi Elettori- Io Amo Udine”. Proprio il presidente della lista Stefano Salmé ha annunciato ieri la costituzione del “Comitato Centro Storico Bene Comune” che nei prossimi giorni formalizzerà la petizione contro la nuova ZTL.

“A pagare le nuove scelte saranno cittadini, imprese, famiglie e turisti”, commenta il consigliere di minoranza, che parla anche di modifiche che inevitabilmente creeranno discriminazioni sociali tra gli imprenditori. “Le imprese dotate di mezzi elettrici non avranno limiti di orario per accedere alla Ztl – precisa Salmé -, i “padroncini” che non possono permettersi tali veicoli, invece, subiranno delle limitazioni di orario”.

Non solo. La nuova Ztl, secondo il neocostituito comitato, porterà a congestionare il traffico attorno al ring cittadino, oltre che a danneggiare le ditte del centro storico. Secondo Salmè, la direzione indicata dalla giunta, dall’assessore Marchiol e dal nuovo manager al commercio, Guido Caufin, porterà fra qualche anno ad una “inevitabile conclusione”, ovvero “vietare l’ingresso dentro alla circonvallazione a tutti i mezzi che non siano elettrici”.

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