Piccolo Violino Magico, vince una 13enne giapponese

È Tomita Yume, tredicenne dal Giappone, la vincitrice della quinta edizione de “Il Piccolo Violino Magico”, la competizione di spessore internazionale per enfant prodige dell’...
Daniele Micheluz
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È Tomita Yume, tredicenne dal Giappone, la vincitrice della quinta edizione de “Il Piccolo Violino Magico”, la competizione di spessore internazionale per enfant prodige dell’archetto, tanto importante da essere accreditata tra le più significative arene mondiali per i futuri concertisti del violino. L’Auditorium Zotti di San Vito al Tagliamento, sold out nei limi del possibile, ha accolto ieri pomeriggio (domenica 11 luglio) la finale dei quattro giovanissimi interpreti, provenienti di Austria, Giappone, Stati Uniti e Bulgaria, che si sono prodigati in un primo tempo di concerto mozartiano e in un altro tempo tratto dal repertorio concertistico romantico, accompagnati dalla FVG Orchestra diretta da Giancarlo Guarino. La giuria internazionale presieduta da Pavel Vernikov, nella non facile scelta di decretare un vincitore assoluto, tutti preparatissimi solisti tra i 12 e 13 anni, alla fine ha deciso con spirito unanime di nominare vincitrice Tomita Yume, che si è esibita nel primo tempo del Concerto kv 207 n. 1 in si bemolle maggiore di Mozart e nel primo tempo del Concerto per violino in mi minore op. 64 di Felix Mendelssohn Batholdy.

Tomita Yuma si è meritata una borsa di studio da 5.000 euro, un violino di alta liuteria Piagentini, realizzato con il legno di risonanza del tarvisiano e donato dal Festival Risonanze, oltre ad un invito a partecipare al prestigioso Festival Gold Violins di Odessa. Non sono comunque mancati premi speciali a tutti i concorrenti, tra borse di studio, partecipazioni a concerti, accessori di garantita qualità per violino, nella filosofia del concorso che vuole essere un luogo di conoscenza e crescita più che una platea di pura sfida all’ultimo colpo d’archetto.

Il secondo posto se lo è meritato Baumgartner Leonhard dall’Austria, il terzo Carus Anton dagli Stati Uniti, il quarto Chausheva Diana dalla Bulgaria. C’è anche il premio del pubblico, decretato ad  Anton Carus Tomita Yume.

Il direttore organizzativo Domenico Mason esprime tutta la sua soddisfazione per questo concorso internazionale che, nonostante la crisi pandemica: «ha potuto realizzarsi in totale sicurezza, con la partecipazione di straordinari giovanissimi violinisti da tutto il mondo, con la presenza una giuria internazionale che è stato un onore ospitarla e una partecipazione di pubblico davvero appagante. Di più non si poteva fare quest’anno e son certo, come ormai d’abitudine, che la prossima edizione sarà ancora più magica».

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