A Pordenone uno sportello per uomini autori di violenza

Un luogo di ascolto e una proposta di cambiamento
Alberto Comisso
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Ad un anno dalla sua apertura, è stata presentata ufficialmente l’attività dello “Sportello per Uomini Autori di Violenza”, voluta e coordinata dalle associazioni L’Istrice e In Prima Persona – Uomini contro la violenza sulle donne, presente a Pordenone nell’ambito del progetto europeo “CHANGE. Pathways to prevent and combat gender-based violence”, percorsi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, co-finanziato dalla Commissione Europea, guidato dalla Cooperativa sociale Itaca in qualità di ente capofila e che vede nel partenariato la presenza del Comune di Pordenone insieme ad altri 13 partner che, tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, si impegnano nella sensibilizzazione, educazione e formazione per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.

Alla conferenza stampa tenutasi in mattinata in Sala Missinato del Municipio di Pordenone, sono intervenute Morena Cristofori, assessore alle Politiche europee del Comune di Pordenone, Guglielmina Cucci, assessore alle Politiche sociali del Comune di Pordenone, Chiara Grando, coordinatrice progetto Change, Cooperativa sociale Itaca, Federica Brazzafolli, dirigente Settore X Politiche Internazionali del Comune di Pordenone, Marina Moro, dirigente psicologa Distretto del Noncello per AsFO partner di progetto, Valeria Capalbo e Ilaria Roveda, psicologhe dello Sportello Change.

A Pordenone, lo Sportello – CUAV Centro per Uomini Autori di Violenza – è attivo dal 2016, fondato e gestito da L’Istrice aps e In Prima Persona – Uomini contro la violenza sulle donne, partner del progetto Change. In quest’ottica, grazie alla disponibilità e collaborazione della Fondazione WellFare di Pordenone, oggi lo “Sportello per Uomini Autori di Violenza” dispone di un nuovo spazio nel cuore della città, per lo svolgimento delle attività, percorsi di confronto e riflessione guidati da professionisti sui temi della violenza contro le donne e i minori.

Finora ha registrato la presenza di circa 250 uomini, seguiti in percorsi di gruppo articolati in sedute settimanali per 6 mesi continuativi, con follow up al termine dopo 3, 9 e 12 mesi, per monitorare il percorso di riabilitazione alla relazione sana.

Parallelamente, la donna vittima di comportamenti violenti, è seguita e assistita dall’associazione Voce Donna.

Quando si parla di “violenza sulle donne” si intende una violazione dei diritti umani ed una forma di discriminazione contro le donne che comprende tutti gli atti di violenza fondati sul genere che possono provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, azioni che possono privare la libertà nella vita pubblica e privata, fino ad azioni che possono provocarne la morte.

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