Calano le presenze al Cara di Gradisca, Fasiolo (Pd): “Cpr da chiudere”

Sono stati circa 200 nell’ultimo mese i trasferimenti di ospiti dal Cara di Gradisca verso altri siti in Italia
Matteo Femia
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Presenze al Cara nettamente calate, mentre al Cpr la situazione resta critica. E’ la disamina che la consigliera regionale del Pd Laura Fasiolo fa dopo aver visitato, accompagnata dal prefetto Raffaele Ricciardi, l’ex caserma Polonio a Gradisca d’Isonzo. L’esponente del Partito Democratico ha chiesto e ottenuto di entrare nella struttura dopo i recenti disordini che hanno visto il ferimento di un detenuto e la fuga di altri. Positivo il riscontro sul Cara: sono 282 gli ospiti in meno rispetto a qualche mese fa, di cui 200 trasferiti solo nell’ultimo mese.

“Oggi le presenze sono 382 – sottolinea Fasiolo – la diminuzione è avvenuta anche grazie all’interlocuzione del sindaco Linda Tomasinsig con la Prefettura. Le criticità però restano: il decreto Cutro ha tagliato insegnamento di lingua e cultura, psicologo e informatore legale, vanno potenziati servizi educativi e formativi”. Più complicata la situazione al Cpr: “Serve una chiusura almeno temporanea del sito per una riorganizzazione del sistema di vigilanza – evidenzia Fasiolo – gli ospiti stazionano da mesi in condizioni di sofferenza fisica e psicologica, e non pochi sono dipendenti da psicofarmaci con tragiche storie alle spalle. Pesanti anche le condizioni di lavoro della polizia, difficili anche quelle degli operatori civili”. Fasiolo conclude: “L’ospitalità nei grandi centri è insostenibile e va superata con l’accoglienza diffusa”.

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