Presi gli hacker del bancomat: erano nascosti in un albergo

Si tratta di una banda transfrontaliera di malviventi che ha colpito in tutto il Friuli Venezia Giulia. Li ha presi da Polizia di Stato. Ecco che sono e come arrivano
Paola Treppo

Lo scorso mercoledì 25 novembre 2020, gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Squadra Volante e della Squadra Mobile) della Questura di Pordenone hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato furto aggravato in concorso ai danni di un bancomat del capoluogo del Friuli Occidentale, quattro cittadini romeni, di età ricompresa tra i 20 e i 43 anni. Alcuni di loro hanno precedenti specifici.

Verso 4.30 di mercoledì, è stato segnalato un tentativo di furto ai danni dello sportello bancomat della banca FriulAdria Credit Agricole di via Vittorio Veneto.

Giunti sul posto, gli Agenti delle Volanti hanno riscontrato come, poco prima, avevano tentato di asportare con violenza il denaro contenuto nello sportello bancomat praticando dei grossi fori attorno all’erogatore. Il gruppo poi ha desistito perché è scattato l’allarme sonoro.

Sono scattate subito le ricerche, ma senza esito.

Nella stessa mattinata, verso le 9 è scattato un “alert alloggiati”, che segnalava la presenza di due cittadini romeni, presenti in una struttura ricettiva del capoluogo della Destra Tagliamento, segnalazione di polizia concernente proprio la loro specializzazione di furti aggravati ai danni di bancomat.

I poliziotti della Squadra Volante e della Squadra Mobile hanno fatto un controllo nelle camere occupate da due cittadini romeni, identificando quattro persone, oltre alle due della segnalazione. Hanno trovato, nascosto sotto il letto, tutto l’armamentario necessario per scassinare il bancomat.

Sequestrari un grosso trapano a batteria, cesoie per tagliare le lamiere, torce, cacciaviti, pinzette tronchesi, fili elettrici e altri arnesi dello stesso tipo. I 4 erano giunti nella struttura ricettiva martedì 24 novembre, a bordo di un Fiat Punto di colore grigio.

Sono stati condotti in Questura.

Dalla visione delle immagini del sistema di video riprese della banca, si poteva notare proprio la Fiat Punto fare sosta sulla scena del crimine, con quattro persone incappucciate, corrispondenti per abbigliamento ai quattro cittadini romeni.

A quel punto per loro è scattato il fermo di Indiziato di delitto e sono stati portati nelle case circondariali di Pordenone, Gorizia, Udine e Trieste.

Le indagini, quindi, sono continuate, rivisitando altri episodi di furti aggravati con scasso commessi con la stessa tecnica negli ultimi tempi nei territori ricompresi tra le regioni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.

A carico dei quattro uomini, infatti, a vario titolo, si riscontravano numerosi controlli in svariate province del territorio nazionale, dal Lazio a tutto il Nord Italia.

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