Procedura di trasferimento dei migranti discutibile, poliziotti messi a rischio

L'attacco di Consap, la Confederazione sindacale Autonoma di Polizia contro la mancanza di procedure che ha costretto 14 operatori alla quarantena e a imporre l'isolamento di 500 persone ospiti all'in...
Redazione

“Il risultato di troppi appelli dei sindacati ai vertici della Questura di Udine rimasti inascoltati” lo afferma la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (CONSAP) in merito alle modalità di rintracciamento e trasferimento di 15 cittadini del Pakistan trovati in un camper mentre cercavano di entrare nel paese attraverso la cosiddetta “rotta balcanica”.

E’ ormai nota la vicenda che ha portato all’isolamento dei dipendenti della questura di Udine a seguito del rintraccio di 15 clandestini a bordo di un camper che la settimana scorsa erano entrati in Italia dal confine orientale e che ha determinato una zona rossa nel capoluogo friulano.

Già dalla fine di giugno si era evidenziata una recrudescenza dell’attività dei “passeur” sul confine orientale, come paventato in tutte le riunioni con i sindacati tenutesi in Questura a Udine per chiedere la riattivazione dei servizi trans confinari con l’Austria – prosegue il sindacato di polizia – difatti è noto che da metà di giugno, ma anche da prima, il confine giuliano è stato oggetto di segnalazioni per rintraccio di immigrati irregolari verso il nostro paese.

Malgrado questo allarme la procedura di trasferimento nella circostanza indicata – spiega il Coordinatore Nazionale del Nord Italia della Consap Livio Licitra – è apparsa troppo “estemporanea e disinvolta” e non ha consentito “di accertare sin da subito lo stato di contagio dei clandestini” che anzi sono stati trasportati prima a Palmanova e poi trasferiti con le volanti a Udine per il fotosegnalamento ed in seguito accompagnati al Centro di Accoglienza dell’ex caserma Cavarzerani di Udine e solo in ultimo sottoposti a tampone Covid a seguito del quale tre di loro sono risultati positivi.

Il “risultato” di questa “discutibile” procedura ha visto 14 operatori della questura in quarantena, ed un centro accoglienza dichiarato zona rossa dal sindaco di Udine (con relativi problemi di ordine pubblico) con l’impiego massiccio di quattro forze di polizia poste in vigilanza stretta h 24 ad una struttura enorme che accoglie 300 persone che fino a poco prima godevano di buona salute e di canoni di liberta di movimento che non avevano fino ad oggi creato problemi.

Il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone fa appello ai vertici del Dipartimento e sulla vicenda ha scritto una lettera al Capo della Polizia chiedendo più tutele per gli operatori che già mettono quotidianamente a rischio la loro salute e quella delle loro famiglie a causa del rischio contagio, con procedure che limitino al massimo i contatti e che prevedano soprattutto una preliminare attività di verifica della positività dei fermati, ancor di più quando provengono da paesi deve il virus è fortemente presente.

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