Processo Gaiatto, chiesti 9 anni e confisca per 20milioni

Le dichiarazioni dell'avvocato Genni Grigo, legale di alcune delle parti civile. Assente in aula il promotore finanziario di Portogruaro, accusato di una maxi truffa da oltre 70 milioni di euro che ha...
Daniele Micheluz
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Nove anni di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici, una multa di 5000 euro, la confisca dei soldi già sequestrati per un valore di 30mila euro e la confisca per equivalente di 20 milioni di euro. Queste le richieste del pm Raffaele Tito, al termine della sua requisitoria, nei confronti di Fabio Gaiatto (assente oggi), il promotore finanziario di Portogruaro che, attraverso la Vernice Investment ha messo in piedi una truffa da quasi 70 milioni euro, raggirando circa 3000 persone.

Nelle prima udienze del processo, con rito abbreviato, che si è svolta a porte chiuse nell’aula De Nicola del Tribunale di Pordenone, di fronte al giudice Eugenio Pergola erano presenti i difensori di Gaiatto e i numerosi avvocati delle migliaia di persone costituitesi parte civile. Le accuse sono quelle di truffa, associazione a delinquere, abusivismo finanziario e bancario e autoriciclaggio, reato grazie al quale è stata possibile la richiesta della confisca per equivalente di 20 milioni.

Al momento, per i truffati restano le briciole. Gli immobili precedentemente sequestrati finiranno allo Stato e sul conto aperto dalla procura di Pordenone sono disponili risorse limitata a qualche decina di migliaia di euro.

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