Quasi 15 anni di reclusione ai rapinatori delle massaggiatrici cinesi

Tre friulani e uno sloveno sono stati condannati dal Tribunale di Udine
Hubert Londero
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Si presentavano dalle massaggiatrici cinesi con il volto travisato e si facevano consegnare i soldi prendendole per il collo e tirando loro pugni e schiaffi. In un caso, una vittima fu costretta anche subire atti sessuali. Sono stati condannati a quasi 15 anni di reclusione per rapina. Si è concluso così davanti al Gup di Udine Roberta Paviotti, la vicenda giudiziaria di uno sloveno e tre ragazzi friulani. Lorenzo Zoratti, 22 anni di Campoformido, Paolo Bianchin, 20 anni, e il 39enne sloveno Marko Fikfak hanno patteggiato, mentre Enrico Ceschiutti, 19 anni di Campoformido, è stato condannato con il rito abbreviato. Le pene vanno dai 3 anni e mezzo ai 3 anni e 8 mesi di reclusione.

Tra il giugno e l’agosto dello scorso anno, misero a segno cinque colpi tra Udine, Manzano, Codroipo e Tricesimo. In due casi, le massaggiatrici furono minacciate con coltelli e una bottiglia di vetro. Durante la prima rapina, avvenuta nel capoluogo friulano, Ceschiutti costrinse una massaggiatrice a compiere atti sessuali. Il giovane, difeso dall’avvocato Alessia Buffon, non partecipò ad altri colpi. Alla rapina di Manzano fu della partita anche un minorenne. Magro il bottino racimolato: 2.350 euro, 5 cellulari e alcuni monili. 

Tre massaggiatrici, rappresentate dall’avvocato Piergiorgio Bertoli, si sono costituite parte civile ottenendo il pagamento delle spese processuali. Le donne si sono riservate di chiedere i danni in sede civile.

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