Rapine a mano armata a Udine, nel 2007 perse la vita un gioielliere

A Udine sabato mattina si è vissuto un episodio che in molti hanno definito ‘da Far West’. Non capita certo spesso di assistere ad una sparatoria in città. L’ultima vol...
Monica Tosolini

A Udine sabato mattina si è vissuto un episodio che in molti hanno definito ‘da Far West’. Non capita certo spesso di assistere ad una sparatoria in città. L’ultima volta in cui si è utilizzata la pistola con intenzioni simili, a Udine, sempre nel corso di una rapina, è stato il 17 settembre 2007. Allora è finita in tragedia, con l’omicidio del gioielliere Giacomo Patti, 34enne commerciante di oro usato, assassinato nel negozio, il ‘Golden Service’, in viale XXIII Marzo.

Verso le 17,30 di quel giorno, il Patti era stato raggiunto da cinque colpi di pistola mortali. Il cadavere era stato scoperto più tardi da alcuni clienti che, non trovando nessuno in negozio, si erano rivolti al commerciante accanto; insieme erano entrati nuovamente nell’attività e avevano trovato il povero Patti riverso a terra, crivellato di colpi. Tredici giorni dopo, le indagini avevano portato all’arresto del 50enne Loris Battistella, residente nella provincia di Pordenone. Per compiere la rapina ed uccidere Patti, Battistella aveva utilizzato una calibro 38 special che lui stesso aveva rubato il 14 agosto nella casa dell’ex allenatore dell’Udinese Giovanni Galeone. Circostanza, questa, che diede ulteriore risalto alla vicenda.

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