Rapine aggravate, atti persecutori, lesioni personali: presa la baby gang

Operazione della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Udine. Quattro misure cautelari. Perquisizioni locali e personali nei confronti di altri 10 minori di età compresa tra i 15 ed i 17 anni, coin...
Paola Treppo

La Polizia di Stato della Questura di Udine ha eseguito 4 misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale per i Minorenni nei confronti di minori ritenuti responsabili di rapine aggravate, tentate rapine, atti persecutori e lesioni personali, in più occasioni, nei confronti di altri coetanei nel capoluogo udinese.

LE PRIME INDAGINI

I poliziotti della Squadra Mobile del capoluogo friulano, diretta dal vice questore Massimiliano Ortolan, da ottobre dello scorso anno, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Trieste, hanno avviato l’operazione “Generazione Z”, nei confronti di alcuni minorenni responsabili della commissione di rapine, tentate rapine, atti persecutori e lesioni personali, nei confronti di altri coetanei, avvenuti nella città di Udine.

DOVE COLPIVA LA BANDA

Le azioni criminose, verificatesi tra l’ottobre 2020 e il febbraio scorso, avvenivano in prevalenza in luoghi frequentati da ragazzi (fast food, giardini pubblici, stazione delle corriere e dei treni) e hanno visto quali protagonisti dei giovani minorenni (sia italiani che stranieri), in alcune circostanze con la complicità di ragazzi maggiorenni, che si muovevano in gruppi omogenei e interscambiabili i quali individuavano la loro vittima che, sentendosi minacciata dal “branco”, era costretta a subire passivamente la volontà dei suoi aggressori, al fine di evitare conseguenze ancor più gravi.

AL FAST FOOD

Il 26 ottobre 2020, a Udine, all’interno di un noto fast food, dopo aver accerchiato, strattonato e minacciato la vittima, gli autori si impossessarono dei panini che questa aveva appena acquistato nonché del cappellino e delle scarpe che indossava.

AL PARCO

Il 5 novembre 2020 a Udine, presso un parco comunale, si avvicinarono alla vittima prescelta e dopo averla accerchiata intimorendola, i giovani le strapparono dal collo la catenina che, subito dopo, andarono a rivendere in un vicino compro oro.

ALLA STAZIONE DELLE CORRIERE

Il primo dicembre 2020, a Udine, presso la stazione delle autocorriere, dopo aver picchiato con sberle, pugni e calci la vittima, gli aggressori gli strapparono dal collo la catenina e si impossessarono altresì di un orecchino e del cellulare, obbligandolo poi ancora, a calci e con fare minaccioso, a salire sull’autobus per allontanarlo dal luogo.

Nella circostanza uno degli indagati venne trovato in possesso di un coltello a serramanico.

Tra il mese di dicembre 2020 e del gennaio scorso, a Udine, presso la stazione delle autocorriere in più occasioni, la stessa vittima fu presa di mira e molestata da due minori tanto da cagionarle un perdurante stato di paura. 

In un’altra circostanza è stata spintonata contro una delle vetrine, bloccata e colpita al volto con un pugno, per obbligarla a consegnare loro il borsello di marca; una seconda volta minacciata con una pistola finta puntata alla tempia “se non me lo dai ti ammazzo”.

Una terza volta, colpita con un pugno al volto tanto da provocarle una contusione alla mandibola con una prognosi di 7 giorni, poiché si era rifiutata di commettere un furto di vestiti presso un noto centro Commerciale.

ALLA STAZIONE DEI TRENI

Il 9 febbraio scorso, a Udine, presso la stazione dei treni, la vittima veniva accerchiata impedendole di muoversi, e dietro ripetute minacce di una male fisico, gli aggressori si facevano consegnare il monopattino su cui viaggiava e il denaro che aveva con se.

LE MISURE CAUTELARI

Sulla base degli elementi raccolti il Pm della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Trieste ha richiesto e ottenuto, delegandone l’esecuzione alla Polizia di Stato di Udine, alcune misure cautelari.

Sono in fase di esecuzione 2 misure custodiali in Istituti Penali Minorili nei confronti di due ragazzi di 15 e 16 anni; altri due ragazzi di 15 e 17 anni saranno convocati invece presso Comunita’ per Minori fuori Regione.

Nell’ambito della stessa attività, sono state delegate e in fase di esecuzione le perquisizioni locali e personali nei confronti di altri 10 minori di età compresa tra i 15 ed i 17 anni, coinvolti nelle indagini.

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