Regione, frena l’attività del Consiglio Regionale

Attività condizionata dalla fine di una legislatura e l'inizio di un'altra
Redazione

Fra il rush finale della legislatura precedente e l’avvio lento della nuova, nel 2018 il Consiglio regionale è rimasto al palo e ha segnato un bilancio non proprio esaltante, almeno per quanto riguarda i numeri. Intanto la produzione legislativa: le 48 leggi approvate nel 2017 sono scese a 31 nel 2018. E anche l’iniziativa legislativa dell’Assemblea è diminuita: dalle 19 leggi del 2017 alle 10 del 2018. Una curiosità: alla fine dell’anno, fra leggi nuove approvate e vecchie abrogate, la Regione si è ritrovata comunque con 18 leggi in più. La stragrande maggioranza delle nuove leggi è stata approvata a maggioranza: 25 su 31, che vuol dire ben l’81 per cento. Solo 6 sono state approvate all’unanimità. E’ diminuito anche il numero di interrogazioni e interpellanze: dalle 571 del 2017 alle 260 del 2018; e non è esaltante neanche l’esame delle petizioni: in Consiglio ne sono state presentate sei ma solo una è stata esaminata. E’ diminuita anche l’attività dell’Aula, sia in termini di sedute (65 contro le 73 del 2017), sia come ore di lavoro (206 contro 235). I dati sono contenuti nel Rapporto sulla legislazione regionale, approvato oggi all’unanimità dal Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione. Che pure dei dati positivi contiene. Per esempio, il contenzioso costituzionale. Su 31 leggi approvate nel 2018 il Governo ne ha impugnate solo tre, un dieci per cento perfettamente in linea con la media nazionale.

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