Regione Fvg chiede di vietare il farmaco che sospende lo sviluppo sessuale nelle persone trans

Insorge Arcigay. Liguori: «Lasciare la materia alla comunità scientifica. Gli unici ad avere competenza professionale per affrontare temi così delicati"
Redazione

Arcigay Friuli, Associazione universitaria, Iris, Lune Lesbiche del Nord Est, Agedo Udine, Arcigay Arcobaleno Trieste  e Gorizia, Rete Lenford Avvocatura per i diritti LGBTI, Famiglie Arcobaleno, Agedo, Alfi nazionale insorgono. 

Il 17 luglio 2019 il Consiglio regionale ha approvato la Mozione 74 che vorrebbe interdire sul territorio nazionale la somministrazione di triptorelina, medicinale a carico del Servizio sanitario nazionale su autorizzazione dell’AIFA, impegnando la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo affinché venga interdetta, sul territorio nazionale, la somministrazione.

Cos’è la triptorelina?

La triptorelina (acetato o pamoato), è un decapeptide agonista del rilascio del ormone gonadotropo. La triptorelina può essere utilizzata nel trattamento di tumori ormone-sensibili, come il cancro alla prostata e il tumore al seno, ma anche nel trattamento della pubertà precoce (detto in maniera semplice nei casi di varianza del genere: sospende l’arrivo della pubertà per dare più tempo ai ragazzi ed alle ragazze di indagare e comprendere la propria identità di genere), e nelle condizioni cliniche estrogeno-dipendenti (come l’endometriosi o fibromi uterini) e nella terapia della riproduzione assistita.

La mozione

La votazione ha visto il centrodestra favorevole, nessun astenuto ed un solo voto contrario quello di Simona Liguori, consigliera regionale del Gruppo dei Cittadini che ha dichiarato:“Come Gruppo dei Cittadini abbiamo votato contro perché a mio parere si deve lasciare la materia a chi di competenza, ossia alla comunità scientifica. Medici, psicologi e operatori sanitari: sono loro ad avere la competenza professionale per affrontare temi così delicati”.

I favorevoli al farmaco

Il Comitato nazionale di bioetica (dove esiste una nutrita componente cattolica) ha dato parere positivo con il solo no di Assuntina Morresi, docente di Chimica-Fisica.

Il CNB parla di «eticità dell’uso del farmaco triptorelina» quando «il trattamento sia limitato a casi ove gli altri interventi psichiatrici e psicoterapeutici siano risultati inefficaci». Che è esattamente quanto richiesto dai presidenti della Società Italiana di Endocrinologia, Paolo Vitti, della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, Alberto Ferlin, della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, Stefano Cianfarani e dell’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere, Paolo Valerio, firmatari della richiesta ad Aifa di inserimento della Triptorelina nell’elenco istituito ai sensi della legge n.648/96. Ed ancora: Alessandra D. Fisher, afferente alla SOD di Medicina della Sessualità e Andrologia (coordinata da Mario Maggi), ha dichiarato: “Numerose evidenze scientifiche mostrano come la sospensione della pubertà indotta dalla Triptorelina in casi selezionati e attentamente seguiti di adolescenti con Disforia di Genere sia in grado di ridurre in modo significativo i problemi comportamentali ed emotivi e il rischio suicidario, nonché di migliorare il funzionamento psicologico generale”. Sulla stessa linea anche Francesco Lombardo, afferente al Dipartimento di Fisiopatologia Medica, Università di Roma “La Sapienza” (coordinata da Andrea Lenzi) che ha dichiarato: “L’estensione della prescrivibilità della Triptorelina da parte di Aifa rappresenta un atto con fondamentale valenza medica, psicologica, sociale e deontologica, che rende possibile ai professionisti dedicati all’argomento di aderire alle linee guida internazionali, nonché alla pratica clinica della maggior parte delle nazioni occidentali”.

Associazioni lgbti+ e Arcigay

Le Associazioni lgbti+ che vivono in prima linea varie richieste da parte di genitori di adolescenti con variabilità di genere che non trovano supporto e informazioni presso le strutture sanitarie, non solo condannano la mozione approvata nella regione FVG, che se recepita dal Governo creerebbe un’ulteriore vuoto legislativo a danno delle persone trans*, ma al contrario auspicano una maggiore formazione di tutte le strutture sanitarie regionali sulle tematiche legate alla variabilità di genere per i minori, inclusa la possibilità di somministrare i bloccanti ipofisari, in modo da poter supportare le famiglie con risposte pronte e professionali. Inoltre condanniamo la mozione deliberata in FVG perché non supportata da argomentazioni scientifiche, al contrario della delibera all’uso della Triptorelina da parte di AIFA, ma solo da motivazioni ideologiche, che, considerando la delicatezza della tematica, rischiano di creare danni alle persone trans* e alle loro famiglie.

Resta aggiornato con i Tg di Telefriuli. Puoi farlo seguendo la diretta dal tuo telefonino cliccando il tasto LIVE (alle 12.30 – 12.45 – 16.00 – 19.00); dalla tv sintonizzati su canale 11, 511 HD del digitale terrestre. Vuoi essere sempre aggiornato su tutte le news in tempo reale? Iscriviti al nostro canale Telegram cliccando qui: https://t.me/telefriuli_it

Potrebbe interessarti anche

©2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306. La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978
Powered by Rubidia