Riconoscimento di due mamme a un bambino, De Toni: “Ho tutelato il minore”

Il sindaco di Udine: "Lo rifarei". E Palazzo D'Aronco si divide ancora sul caso del portiere del Milan Maignan.
Hubert Londero
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“Ho firmato quell’atto per tutelare il minore. Se lo rifarei? Si, ma bisogna valutare caso per caso”. Lo ha detto ieri sera in consiglio comunale Il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni in merito al riconoscimento di due mamme di un bimbo nato in Italia e concepito all’estero con la procreazione assistita. Il caso è finito al centro di un’interpellanza del consigliere Raffaella Palmisciano della lista Fontanini.

Una risposta che non ha soddisfatto Palmisciano. “La normativa è chiara – ha ribattuto la vicepresidente del Consiglio comunale – potevano pensarci prima. Se a loro non sta bene la legge italiana, potevano restare all’estero”.

Durante la seduta è poi stata bocciata la mozione di sentimenti contro il razzismo e di sostegno a Mike Maignan, il portiere rossonero bersaglio di insulti razzisti durante la partita Udinese Milan del 20 gennaio. Alcuni giorni dopo il fatto, grazie al voto contrario della minoranza, era stata bocciata la proposta del primo cittadino di dare al giocatore la cittadinanza onoraria. Ieri sera, la maggioranza ha risposto votando contro il documento presentato dal consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Govetto.

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