Prezzo del pellet ridotto del 30% grazie alla riduzione dell’Iva

Redazione

Un inverno sin qui caratterizzato da temperature miti e il pressing di Confcommercio sono alla base della diminuzione del prezzo del pellet attorno al 30%. Lo comunica Filippo Meroi, presidente del gruppo Tecnoedili di Confcommercio provinciale di Udine.
Dopo aver denunciato nei mesi scorsi che il mondo del commercio era vittima delle speculazioni sui combustibili domestici, Meroi fa il punto della situazione alla luce di quanto approvato nella manovra di Bilancio nazionale, che prevede tra l’altro la riduzione dell’Iva sul pellet dal 22% al 10% per tutto il 2023. «Il provvedimento ha fatto sì che i prezzi, di fatto triplicati nell’inverno precedente, con un aumento del sacco da 15 chilogrammi da 4 a 12 euro, siano ora calati attorno agli 8 euro. Parliamo di pellet di qualità, certificato, con un conseguente beneficio che interessa sia le famiglie che le nostre imprese. A monte c’è l’azione sindacale di Confcommercio che ha convinto la politica a introdurre la riduzione dell’Iva nella Finanziaria. Una buona notizia anche nella prospettiva degli acquisti di fine 2023».
Quanto alla legna da ardere, «siamo scesi in questa fase dai 30 euro al quintale di faggio a 23-24 euro», fa sapere Meroi, che non dimentica di segnalare il ribasso pure del gas propano utilizzato per le stufe catalitiche. «Il consiglio alla clientela – conclude il capogruppo Tecnoedili – rimane quello di «affidarsi a commercianti di riferimento che conoscono il mercato e garantiscono serietà e onestà nel loro lavoro».

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