Rimpatriato giovane spacciatore trovato a ‘lavorare’ in pieno lockdown

Il provvedimento è scattato dopo che il 21enne è stato ritrovato in regione, nonostante l'intimazione ad abbandonare il territorio
Redazione
La Polizia di Stato della Questura di Pordenone nel pomeriggio di oggi giovedì 10 dicembre ha dato esecuzione al provvedimento di espulsione con allontanamento e rimpatrio disposto dal Questore della provincia di Pordenone nei confronti di un 21enne cittadino albanese.
Infatti il giovane gravato da precedenti di polizia in materia di stupefacenti e reati contro la persona era stato tratto in arresto nello scorso mese di marzo, in pieno lockdown, perché trovato in possesso di sostanza stupefacente e strumenti per il confezionamento di dosi destinate allo spaccio.
Veniva quindi disposto un primo provvedimento di rigetto della richiesta del permesso di soggiorno con intimazione ad abbandonare il territorio nazionale entro sette giorni disposti dal Questore.
Il giovane però non vi ottemperava  e veniva nuovamente rintracciato a Pordenone dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volante e dell’ufficio Immigrazione della Questura che provvedeva quindi a predisporre un ulteriore provvedimento espulsivo.

Oggi il rimpatrio con gli agenti della Questura che hanno accompagnato il giovane presso l’aeroporto Marco Polo di Venezia, imbarcandolo sul volo per Tirana, dando così  corsoall’ allontanamento dal territorio nazionale.

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