Rinnovabili: bando da 55 milioni per le imprese

L'obiettivo è rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più autosufficiente dal punto di vista energetico. Il bando punta a semplificare le procedure
Redazione
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“Il bando da 55 milioni di euro a favore delle Pmi per l’utilizzo delle energie rinnovabili, presentato oggi, rientra nelle politiche regionali a favore della transizione energetica. A questi 55 milioni si aggiungono i 100milioni di euro a favore degli impianti fotovoltaici per i privati, il cui primo bando dedicato alle case singole verrà approvato in settimana dalla Giunta. Si tratta di risorse che si aggiungono alle misure a sostegno della transizione energetica per gli impianti sportivi, per le aree culturali e a favore dei Comuni; interventi che complessivamente, solo negli ultimi mesi, valgono oltre 200milioni di euro e puntano a dotare il Friuli Venezia Giulia di nuove fonti di approvvigionamento energetico e a mettere in sicurezza il nostro sistema produttivo”.

Lo ha detto il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, durante la presentazione del bando relativo ai finanziamenti a fondo perduto per l’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese, assieme all’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini oggi nella sede della Regione a Udine.

Si tratta di un bando che inaugura la fase di attuazione del Programma regionale Fesr Fvg 2021-2027 e prevede finanziamenti a fondo perduto per l’utilizzo delle energie rinnovabili nelle piccole e medie imprese (Pmi) regionali; può contare su una
dotazione finanziaria proveniente per 24 milioni da fondi del Programma Fesr, cui si aggiungono 31 milioni di risorse stanziate
a valere sul bilancio regionale, per complessivi 55 milioni di euro. Di questi, 5 milioni sono riservati al finanziamento degli
impianti più piccoli, ovvero di quelli fotovoltaici con potenza nominale inferiore a 12 kWp o impianti di solare termico.

Fedriga ha tracciato un quadro generale degli interventi adottati nell’ultimo anno per contrastare i cambiamenti climatici con
azioni concrete: dagli investimenti per la realizzazione di una ‘valle dell’idrogeno’ con la collaborazione delle università, ai
finanziamenti a favore dell’agricoltura di precisione fino ai progetti sperimentali di desalinizzazione.
Si è poi complimentato con Bini e con l’assessore alle Finanze Barbara Zilli oltre che con le direzioni regionali coinvolte “per
la velocità con cui sono riusciti a portare a casa il risultato: redigere un bando in trenta giorni e semplificarlo è un altro
valore aggiunto che si traduce in un’erogazione più veloce delle risorse e migliori tempi di risposta”.

A spiegare i dettagli è stato invece l’assessore Bini che ha evidenziato la semplificazione rispetto agli indirizzi imposti dalla Commissione europea, frutto di un lavoro di confronto attuato dalle direzioni regionali alle Attività produttive e alle
Finanze. “Abbiamo realizzato il bando in trenta giorni e lo abbiamo semplificato – ha specificato -:  non è necessaria, ad
esempio, la presentazione della diagnosi energetica che avrebbe comportato costi importanti per le imprese e un allungamento delle procedure”.

La domanda potrà essere presentata dalle 10 del prossimo 15 febbraio alle 16 del 15 giugno 2023 per via telematica tramite il
sistema on line dedicato. Le linee guida a supporto della predisposizione e dell’invio della documentazione attraverso il
sistema on line dedicato saranno pubblicate sul sito www.regione.fvg.it nelle sezioni dedicate al bando.

Bini ha poi rappresentato in sintesi le misure messe a disposizione del comparto produttivo in questa legislatura “risorse pari a un miliardo di euro con cui abbiamo dato risposte concrete in un periodo segnato da diverse difficoltà – ha spiegato -; abbiamo lavorato per semplificare e sburocratizzare; solo con la norma sul commercio, abbiamo ridotto le pratiche che gli artigiani e i commercianti erano obbligati a presentare, parliamo di circa oltre 10mila pratiche in meno”.

Nel corso della conferenza stampa è stata, inoltre, evidenziata un’altra caratteristica del bando: le domande verranno prese in
carico immediatamente, essendo un bando cosiddetto a sportello. Si tratta di una modalità scelta per poter provvedere celermente alle istruttorie: l’obiettivo, infatti, è di concedere i contributi entro 60 giorni dalla presentazione delle domande e
chiudere le concessioni entro il mese di settembre. Nel dettaglio i beneficiari che potranno accedere ai finanziamenti sono le microimprese, piccole e medie imprese dei settori manifatturiero, del commercio e dei servizi di alloggio e ristorazione, trasporto e magazzinaggio, delle attività professionali, scientifiche e tecniche, del noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, delle attività sportive, di intrattenimento e di divertimento e le altre attività di servizi definite nel bando, anche in forma di consorzio, società consortile o rete di impresa con soggettività giuridica, con attività primaria o secondaria riferita alla sede legale o unità locale/sede secondaria in cui viene realizzato
l’intervento, per investimenti che non siano stati avviati prima del 24 novembre 2022.

Il limite minimo di spesa previsto dal bando è di 25 mila euro, mentre il contributo massimo concedibile è di 250 mila euro. Alle piccole imprese potrà essere riconosciuto il 50 per cento della spesa ammissibile, alle medie imprese il 40 per cento.

I contributi per le iniziative previste dal bando sono concessi nel rispetto di quanto previsto, nell’ambito della misura “Aiuti
di importo limitato” dal regime quadro Fvg del “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia, a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”.

“L’iniziativa è molto positiva sia per l’importo sia per l’attenzione specifica dedicata alle piccole e medie imprese”»”. Così il presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti, commenta il documentoche dispone di risorse a fondo perduto per l’efficientamento energetico delle imprese. «Le aziende artigiane – prosegue Tilatti – sono pronte a utilizzare questi fondi, essendo convinte che occorra fare impresa in maniera sempre più green e avendo la piena consapevolezza che, ormai, il tema energetico dovrà sempre essere all’attenzione dell’imprenditore. L’impennata dei costi legati al gas che abbiamo subito nei mesi scorsi ha fatto capire, infatti, che occorre attrezzarsi per essere sempre meno vulnerabili e sempre più autonomi».

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